La pioggia batteva contro le finestre come se la casa fosse sotto assedio. Erano le undici passate, l'acqua correva a rigagnoli lungo il vetro del corridoio, e io stavo in piedi davanti alla porta della cucina con il telefono all'orecchio, a guardare la luce arancione dei lampioni annegarci dentro. "Torno tra un'ora," aveva detto Luana. "Due ore