Una gang alla festa di nozze. Seconda parte
Mi son avvicinata al buffet ed ho preso un drink; ho visto un signore sulla cinquantina alto, distinto, con delle bellissime tempie bianche, che gli conferivano un fascino molto particolare, che mi osservava. Mi è piaciuto il suo sguardo ed ho sentito la mia lumachina schiumare ancor più.
Ho ricambiato il suo sguardo interessato ed ho sorriso in maniera lasciva, sperando che si facesse avanti, perché avevo proprio una urgente voglia di cazzo! D'improvviso, accanto a lui è sopraggiunto un altro uomo, più o meno della sua stessa età, anch'esso con un bel fisico prestante, capelli bianchi ed ho visto che i due si sono scambiati un'occhiata; si son detti qualcosa che non ho capito, ma sicuramente riguardava me, perché entrambi ora mi fissavano intensamente. Stavo per partire all'attacco, quando accanto a questi due uomini, ho visto arrivare Paolo, che ha riso e scherzato con loro e poi lui stesso si è girato verso di me e mi ha fatto cenno di avvicinarmi.
«Claudia, lui è Riccardo, diciamo che è il mio datore di lavoro e l'altro è Daniele, suo socio e proprietario di questa villa.»
In quel momento si è avvicinato anche Tommaso ed ho visto che ha salutato anche lui le due persone; allora io ho accostato la mia bocca all'orecchio di Paolo.
«Ho voglia di scopare! Paolo ho una voglia matta di scopare...»
Paolo ha sorriso, poi si è girato, ha guardato Tommaso ed anche gli altri due ed ha fatto un cenno con il capo; subito ci siamo incamminati e siamo saliti al piano superiore. Giunti davanti alla prima porta, Paolo ha guardato Daniele che subito ha aperto e, appena dentro, si è rivolto agli altri tre.
«La mia amica ha una certa voglia e.... lui non lo so, ma voi due vi conosco bene e so che avete scopato più volte una femmina insieme, quindi... Claudia, tu ci stai?»
Ho sorriso e gli ho risposto che avevo bisogno di far una doccia; subito Daniele mi ha indicato una porta e, quando son entrata ho trovato un bagno enorme. Mi son spogliata nuda e ho fatto una doccia con la miglior calma, consapevole del fatto che mi sarei fatta quattro maschi e la cosa mi stava facendo tremare un po' le gambe. Non che avessi paura... era solo che... per ora, il mio numero massimo, erano stati due... volevo esser perfetta! Volevo divertirmi al massimo! Sentivo la mia vagina gocciolare come un rubinetto rotto. Improvvisamente la porta del bagno si è aperta ed ho visto entrare Daniele nudo; mi son resa conto che era davvero un bel maschio! Un bel fisico asciutto, muscoloso, ma non palestrato, con un bellissimo cazzo lungo e grosso, già quasi completamente rigido. È entrato nella doccia e mi ha sorriso.
«Hanno detto che, come padrone di casa, mi spetta il diritto di...»
Mi ha abbracciato ed ho sentito quel grosso membro premere contro il mio corpo. Mentre stavamo limonando, son entrati anche gli altri tre, completamente nudi.
Riccardo si è avvicinato alla doccia, mi ha guardato ed ha sorriso. Mi tremavano le gambe dalla voglia che avevo di scopare, quando improvvisamente Riccardo mi ha detto che gli sarebbe piaciuto depilare la mia figa! Ho accettato subito perché questa cosa, quando la fa mio marito, mi eccita da pazzi! Immediatamente lui ha preso uno sgabello, vi ha messo sopra un asciugamano e mi ha invitato a sedermi; Daniele gli ha fornito tutto l'occorrente, mentre io me ne stavo a cosce aperte, pronta a farmi radere da loro. Tutti questi preparativi mi stavano facendo impazzire ancor di più, perché prolungava e aumentava il mio desiderio di cazzo; Riccardo è stato bravissimo a radere con cura i miei peletti, sotto lo sguardo degli altri tre, che si divertivano a tenermi le cosce alzate, mentre Tommaso stava dietro di me e mi forniva un appoggio con il suo corpo nudo ed il suo cazzo poggiato sopra la mia testa. Mi ha rasato in maniera perfetta e, quando tutti hanno ritenuto che si fosse trattato di un lavoro fatto a perfezione, mi hanno sollevato di peso ed adagiata delicatamente sopra il letto. Avevo un fuoco tra le gambe! Li ho guardati e, in preda ad una forte eccitazione ho iniziato a provocarli, accarezzandomi il clitoride a cosce ben aperte.
«Allora... chi per primo di dà il suo cazzo? Ho voglia di cazzo... ne voglio tanto... scopatemi!»
Paolo si è subito inginocchiato sul letto accanto a me ed ha preso prima a baciarmi in bocca, poi il collo e con le mani mi accarezzava il seno. Io ho stretto il suo membro tra le mani, l'ho sentito duro, grosso, come ho sempre potuto apprezzare. Abbiamo limonato per un momento, poi ho sentito una mano che si è appoggiata sulla mia testa; mi son girata dall'altro lato ed ho visto il membro di Riccardo, davanti alla faccia. Lungo e grosso anche questo, con due palle enormi. Subito ho iniziato a far scorrere la lingua lungo l'intera asta e sulla cappella profumata, che mi son trovata davanti al viso. Ero girata di lato e non ho potuto vedere chi si è inginocchiato tra le mie cosce, ma ho sentito la sua lingua che è venuta a frugare tra le pieghe della mia ostrica. Ho preso ad ansimare di piacere e, poi, d'un tratto, sono esplosa in un orgasmo incredibile, che ho urlato forte.
«oh…oh… sì! Sì, vengo! Vengo! Ora vengo…uhm…»
Subito Riccardo mi ha infilato di nuovo il cazzo in bocca; però questa volta mi teneva la testa ferma, mentre muoveva il corpo avanti/indietro: mi stava scopando la bocca, facendomi godere proprio come una maiala! Daniele, intanto, ha ripreso a leccare la mia figa che, dopo esser venuta, era ricolma di miele; lui lo ha raccolto tutto, scaricandoglielo in bocca.
Poi si è allungato su di me, ha poggiato il suo membro, che ora ho sentito molto duro, premere tra le labbra della mia figa e, con una spinta decisa, mi è penetrato dentro, fin in fondo. Ho sussultato a bocca piena, mentre lui, dopo averlo spinto per bene tutto dentro, ha sollevato le mie cosce e, stando inginocchiato davanti a me, ha preso a sbattermi con dei colpi veramente fantastici. Lo sentivo grosso e duro, che mi dilatava e raggiungeva le parti più profonde del mio ventre; ho lasciato che mi chiavasse per bene, facendomi aprire e riempire da quel grosso cilindro di carne, che mi stava già facendo urlare per una nuova scarica di piacere. Pochi colpi e son venuta, suscitando un po' anche il suo stupore.
«Accidenti, Paolo, questa tua amica è proprio... cazzo, questa troia ha una voglia da far paura!»
Mi ha pompato ancora un po', poi si è spostato di lato ed ha lasciato il suo posto a Riccardo, che si è sdraiato sul letto, mi ha trascinato su di sé ed io mi son infilata il suo grosso randello tutto dentro, fin in fondo. Sono rimasta per un attimo a bocca aperta, quando l'ho sentito sbattere sul fondo della mia vagina, ma lo stupore è durato poco, perché, un attimo dopo, la mia bocca era stata riempita dal membro di Tommaso, che me lo ha spinto in gola, tenendo la mia testa bloccata. Sentivo il cazzo di Riccardo dentro di me, mentre venivo scopata in bocca velocemente dal membro di Tommaso, che, anche se era leggermente inferiore agli altri, era comunque un cazzo di tutto rispetto. Ho iniziato a godere e ho avuto un orgasmo quasi istantaneo, che ho mugolato a bocca piena. Paolo si è accorto che ero venuta, così ha fatto spostare Tommaso e mi ha fatto distendere sopra Riccardo; subito dopo ha sentito il suo membro appoggiarsi alla mia rosetta e, con una poderosa spinta, è scivolato quasi tutto dentro di me; ho spalancato la bocca, urlando qualcosa che era un misto di dolore/piacere.
«Paolo, cazzo... Mi spacchi il culo! Paolo mi spacchi il culo, però... però mi piace! Dai, scopami forte, che mi piace!»
Mentre loro due mi sfondavano davanti e dietro, Daniele e Tommaso si sono inginocchiati davanti a me e mi son trovata i loro cazzi belli pronti davanti alla bocca. Li ho succhiati bene, alternandoli tra le mie labbra, ed ho visto che hanno gradito molto la mia bravura da fellatrice. Mi hanno cavalcato per una buona decina di minuti, poi Paolo se ne è uscito e Tommaso ha preso il suo posto; me lo ha infilato nel culo a sua volta con una sola spinta.
Per fortuna ero già stata aperta per bene dal cazzo di Paolo, ma, in ogni caso, ho sentito anche quello di Tommaso, che ha raggiunto agevolmente il fondo del mio intestino. Mi ha pompato un po', poi mi ha afferrato e sollevato e, tenendomi stretta a sé, si è sdraiato ed io mi son ritrovata distesa sopra di lui, voltata di spalle e con le cosce in aria. Daniele ha sorriso, si è messo tra le mie cosce e subito dopo ho sentito il suo membro che devastava la mia vagina. Mentre quei due mi scopavano, Paolo e Riccardo mi facevano succhiare i loro cazzi ed io, già da un po', avevo perso il conto di quante volte ho urlato il mio piacere, mentre loro sembravano inesauribili, in quanto nessuno di essi era ancora venuto. Ero convinta che fossi stata farcita come un bignè, ma invece, dopo avermi fatto urlare ancora una volta di piacere, hanno voluto cambiare di nuovo posizione. Mi son trovata in ginocchio, con il cazzo di Riccardo nel culo e quello di Paolo in bocca. Entrambi erano immobili, mentre io che mi muovevo avanti/indietro. Quando mi infilavo il cazzo di Riccardo nel culo, facevo uscire quello di Paolo dalla bocca e, subito dopo, la spinta successiva mi portava a ingoiare quello di Paolo ed a far parzialmente uscire dal culo quello di Riccardo. Sembrava fossi la pallina sul filo, quel gioco per bambini tanto in voga per un certo periodo di tempo. Son venuta altre due volte. Non soddisfatti, hanno voluto cambiare ancora posizione. Paolo ha fatto distendere Daniele sotto di me; io lo cavalcavo con il suo membro infilato in vagina e lui, dopo qualche istante, mi ha spinto fino a farmi allungare sul corpo di Daniele, si è appoggiato dietro di me e quando pensavo che me lo avrebbe messo di nuovo nel culo, ho sentito il suo membro che è venuto a forzare le labbra della mia figa. Mi son girata e l'ho guardato, ma lui ha sorriso ed ha continuato a spingere. Un po' alla volta è riuscito ad entrare; ho spalancato la bocca per urlare, perché temevo di subire una lacerazione per quanto mi sentivo dilatata, aperta, con le labbra della vagina tese al massimo, ma non ho fatto in tempo a dir qualcosa, perché mi son ritrovata il cazzo di Riccardo tutto in gola! Lui e Daniele sono rimasti qualche istante immobili e poi hanno preso a sbattermi insieme, entrando e uscendo all'unisono: ho delirato!
«Mi state devastando! Mi state spaccando! Oh…VENGO! VENGOO! VENGOOO!»
A quel punto, è mancato poco che svenissi. Quando ho riaperto gli occhi, mi son trovata distesa sul letto, a cosce aperte, con loro quattro inginocchiati ai miei lati. Paolo ha sorriso e subito dopo tutti e quattro hanno preso a segarsi in una maniera vertiginosa; poi, d'improvviso diverse ondate di sperma hanno coperto il mio corpo.
Avevo schizzi ovunque: su viso, bocca, seno e, persino sulla figa. Poi, uno alla volta sono passati per la mia bocca per la pulizia finale; infine Daniele e Tommaso sono usciti, mentre io son rimasta con Paolo e Riccardo. Mi hanno sorriso e Riccardo mi ha fatto i complimenti.
«Sei stata fantastica! Una femmina davvero notevole! Mi piacerebbe molto poter ancora giocare con te!»
Anche Paolo mi ha fatto i complimenti.
«Ti ho lasciata dieci anni fa che eri una splendida e promettente puttanella ed oggi scopro che sei diventata una magnifica troia! Claudia, anch'io ti voglio avere ancora... voglio ancora scopare con te...»
Ho sorriso, ho preso il cellulare ed ho chiamato mio marito.
«Amore... questa sera vorrei restar a dormire qui, perché... Luigi, amore, ho trovato due maschi veramente stupendi e.... vorrei godermeli ancora un po'; poi, magari domani, mi farò riaccompagnare da loro e... Sì, amore, mi hanno già sbattuto insieme ad altri due loro amici; ho goduto tanto, ma così tanto che sono distrutta! Ciò nonostante ne vorrei ancora! Sì, amore, ti amo, ti racconterò tutto e.... anzi credo che, dopo questa sera, mi darò da fare per permettere che tu possa assistere in prima persona, e vedere con i tuoi occhi, quanto mi fanno impazzire!»
Loro son rimasti in silenzio e io sono stata colta di sorpresa, quando mio marito mi ha chiesto di mettere il vivavoce. L'ho fatto e lui ha parlato con loro.
«Signori, non ho ancora avuto il piacere di conoscervi, ma, se mia moglie mi chiede di restare in vostra compagnia, è evidente che siete dei soggetti molto speciali! Vi prego, trattate mia moglie come una vera troia e riempitela bene; possibilmente domani, portatemela a casa con i buchi ridotti a caverne, ma ricolmi del vostro seme!»
Dopo un attimo di stupore, è stato Paolo il primo a rispondere.
«Sta tranquillo che sarà fatto! Credimi: ho avuto il piacere di aprire per la prima volta tua moglie e, dopo tutti questi anni, vedere che l'hai fatta diventare una gran troia, è una cosa che mi riempie il cuore di felicità!»
Anche Riccardo gli ha riferito che mi avrebbe scopato ancora tanto e riempita in ogni dove. Subito dopo, insieme mi hanno condotto in bagno ed abbiamo fatto una doccia assieme; poi ci siamo vestiti e, insieme a Riccardo, Paolo ci ha condotti a casa sua; lì mi hanno scopato per altre tre ore, ininterrottamente! Erano le quattro del mattino, quando hanno smesso di scoparmi.
Il giorno dopo, appena sveglia, ho visto i miei due maschi sdraiati accanto a me che dormivano; non ho saputo resistere alla tentazione di prendere in bocca i loro membri. Ho visto lo stupore nei loro occhi quando si sono svegliati e Riccardo era il più stupito di tutti.
«Ma... cazzo, Claudia... se non ti avessi scopato tutta la notte, direi che sei affamata!»
Ho sorriso e gli ho risposto celiando.
«La colpa è vostra; mio marito mi ha abituata a bere ogni mattina una buona dose di latte di toro, appena munto. Voi due, avete voluto tenermi qui con voi, ed io non voglio perdere questa sana abitudine, quindi... adesso voglio mungere latte di toro di prima qualità!»
Li ho succhiati mettendo in campo tutta la mia classe ed abilità da esperta succhia cazzi e, prima Riccardo, e poi Paolo, hanno riempito la mia bocca con il loro seme, che ho ingoiato fino all'ultima goccia. Quando mi hanno portato a casa, Luigi li ha accolti sulla porta, si è complimentato con loro e li ha invitati a venire a montarmi ogni volta che ne avessero avuto voglia. È trascorsa appena una settimana e io sto indossando le mie autoreggenti più belle, insieme ai tacchi più alti, perché questa sera i miei due maschi verranno a tappare di nuovo i miei buchi ed io voglio esser al massimo, perché non vedo l'ora che arrivino.