Sono felice di avere disinibito mia moglie! Prima parte
Mi chiamo Adriano, ho 30 anni, sono di media statura, capelli castani, occhi marroni, fisico abbastanza prestante. Sono stato per due anni fidanzato con Clara e da un mese ci siamo sposati. Clara ha 25 anni ed è una bella ragazza, mora, con capelli corti, occhi scuri, seno un po' piccolo, appena una seconda, i fianchi, un po' stretti, fanno da cornice ad un bel culetto, che sormonta delle cosce ben tornite. Proviene da una famiglia molto religiosa e, nei due anni di fidanzamento, ho cercato di disinibirla quanto più possibile, perché era alquanto morigerata, soprattutto sotto il profilo sessuale. Io, invece, avevo già fatto le mie esperienze con una donna sulla quarantina, che mi succhiava ripetutamente il cazzo, almeno due volte al giorno ed ingoiava tutta la mia sborra, senza perderne una goccia. Credo di avere un membro abbastanza lungo e più grosso del normale e quella andava matta per il fatto che io sborrassi tanto. Dopo di lei ho avuto qualche altra avventura, sporadica e, in più di un'occasione, ho scopato con ragazze nella classica maniera di una botta e via. Poi ho incontrato Clara e son rimasto piacevolmente sorpreso ed affascinato dalla sua purezza e, soprattutto, dal fatto che fosse effettivamente inesperta sotto il profilo sessuale. All'inizio non voleva nemmeno esser toccata, poi, lentamente, ha capito quanto potesse esser bello il sesso; si è fidata per aver capito che ero veramente innamorato di lei e così, lentamente, abbiamo iniziato ad esplorare un mondo che a lei, devo dire, è piaciuto quasi subito! All'inizio, era un po' retriva a tenere il mio cazzo in mano, ma poi, pian piano, ha imparato a farmi le seghe ed Il passo successivo sono stati i pompini. Fin dalla prima volta che me lo ha succhiato, le ho detto che doveva ingoiare la mia sborra e lei lo ha fatto senza alcuna esitazione; devo dire che ne è rimasta piacevolmente sorpresa anche lei, che pensava fosse qualcosa di disgustoso, invece, da quel momento in poi, è diventata una vera golosa. La cosa cui teneva tanto era quella di restar vergine fino al matrimonio e l'ho rispettata; in cambio, ci siamo divertiti a fare dei lunghi e bellissimi 69, durante i quali, io la facevo impazzire a colpi di lingua e lei mi faceva sborrare anche due volte nella sua bocca. Poi siamo arrivati alla prima notte di nozze ed eravamo entrambi molto emozionati. Clara era ovviamente un po' tesa, ma io non ho avuto fretta di cogliere la sua verginità; così l'ho fatta eccitare molto e bagnare tantissimo, sia con le mani che con la lingua e, dopo che è venuta alla grande per alcune volte, è stata lei stessa che ha afferrato il mio membro e lo ha puntato contro la sua fighetta, chiedendomi di penetrarla, cosa che ho preso a fare, all'inizio, con estrema lentezza.
«Amore, rilassati; vedrai che sentirai solo un po' di dolore all'inizio, ma poi sarà solo piacere!»
Mi son mosso lentamente cercando di mantenere alta la sua eccitazione; spingevo il mio membro un po' alla volta dentro di lei, senza mai forzare; quando mi son accorto che era ben eccitata e pronta, ho dato un colpetto un po' più forte ed ho visto che ha avuto come una leggera sorpresa, rimanendo a bocca aperta, ed allora sono affondato tutto dentro, fin in fondo e sono rimasto immobile con lei che mi guardava con gli occhi spalancati ed io che la baciavo e la rassicuravo che era tutto finito.
«Amore, rilassati, che è andata... ormai è fatta, ora comincerai a provare solo piacere!»
Ho iniziato a muovermi prima lentamente e poi con sempre maggior vigore e lei ha cominciato a rispondere mostrando il suo piacere. È venuta ripetutamente per un paio di volte e, poiché non era mia intenzione di venire troppo in fretta, l’ho abbracciata e l'ho trascinata sopra di me. Per un attimo è rimasta stupita nel sentire il mio membro piantato nel suo ventre, poi le ho spiegato come doveva muoversi e, subito dopo, ha preso a godere un orgasmo dopo l'altro, senza soluzione di continuità, fin quando anch'io le ho riversato dentro una ingente quantità di sbroda; lei ha avuto un ulteriore orgasmo, mentre stava ancora godendo.
«È stato bellissimo!»
Mi ha allacciato le braccia al collo ed ha pianto di gioia; mi ha detto che il sesso era veramente qualcosa di infinitamente bello ed ora che lo aveva scoperto, non intendeva fermarsi più.
«Adriano, amore, mi devi insegnare tutto! Voglio renderti felice e, soprattutto, voglio recuperare un po' del tempo perso!»
Durante i quindici giorni della luna di miele, ho chiavato mia moglie anche due volte al giorno e lei è sempre impazzita di piacere. Quando siamo tornati a casa, abbiamo iniziato la nostra vita matrimoniale e, poiché abitavamo da soli, abbiamo iniziato a girar per casa, a volte, anche nudi e questa cosa ci è piaciuta tanto, così, spesso e volentieri, ho scopato mia moglie nei posti più impensati e nei modi più diversi, tanto che, dopo un anno, era veramente diventata una perfetta gaudente e fanatica del cazzo. In contemporanea, l'ho anche iniziata al piacere del sesso anale. Volevo che fosse qualcosa che le piacesse molto, e così non ho avuto fretta di sodomizzarla ma ho preparato il suo culetto bene a lungo. L'ho sempre lubrificato molto con del gel appropriato e ho iniziato prima a inserire un dito poi due e ho ripetuto questa cosa per diversi giorni senza mai esagerare e lei stessa alla fine mi ha chiesto di infilare il mio membro. Anche in questo caso l'ho fatto con calma senza fretta e dopo un momento un po' teso, all'inizio, specie quando le ho fatto passare la punta attraverso il suo anello anale lei lentamente ha cominciato ad apprezzare anche questo tipo di rapporto e oggi posso dire con estremo orgoglio che mia moglie ha il culo ben aperto e gode molto quando glielo riempio bene prima con il mio membro e poi con una bella sborrata. Contemporaneamente l'ho iniziata al gioco dell'esibizionismo perché mi piaceva molto vederla vestita con gonne corte e tacchi alti e soprattutto quando ci allontaniamo dalla nostra città e andiamo in vacanza trasformo Clara in una vera zoccola e lei naturalmente gode all'impazzata! Le piace essere ammirata e desiderata e vedo che si bagna in una maniera pazzesca! Il vero cambio di passo è avvenuto una sera quasi per caso! Abbiamo vissuto un'esperienza che ha cambiato completamente il nostro modo di godere.
Per festeggiare il nostro secondo anno di matrimonio siamo usciti a cena e devo dire che Clara era bellissima! Aveva indossato un bel vestito da sera lungo fino alle caviglie, ma che aveva un profondo scollo davanti e metteva bene in mostra il suo splendido seno. Le sue gambe erano fasciate da delle sottili calze velate sorrette da uno splendido reggicalze perfettamente coordinato con delle mutandine di pizzo dello stesso colore. Ai piedi delle décolleté di vernice nera col tacco a spillo da 12 che inarcavano il suo splendido culetto e la rendevano ancora più attraente. Era splendida e io ero molto eccitato nel vedere lo sguardo delle persone che ci hanno osservato attraversare la sala del ristorante per raggiungere il nostro tavolo. Mentre stavamo per metterci seduti mi sono sentito chiamare e mi sono girato e ho visto che al tavolo accanto a noi c'erano Bruno il mio datore di lavoro con la sua splendida moglie, una strafiga che ha una cinquantina di anni come lui. ma che a vederla sembra una quarantenne!
«Ciao Adriano... buonasera signora!»
Ci siamo avvicinati e fatte le presentazioni lui è rimasto per un attimo a guardare mia moglie e poi si è girato verso la sua che ha sorriso in maniera complice e ho visto che anche la signora ha guardato bene mia moglie dalla testa ai piedi. Subito dopo mi ha fatto un complimento, ma nello stesso tempo lo ha fatto anche a Clara.
«Complimenti, Adriano, non sapevamo che avessi una moglie così bella; se per voi non è un problema, avremmo piacere che cenaste insieme a noi.»
Sono rimasto per un attimo spaesato, ma ho visto che Clara, dopo esser arrossita al complimento, ha scambiato un'occhiata con la moglie e subito dopo ha detto che per lei andava bene; così ci siam seduti con loro. La serata si è subito rivelata piacevole, divertente e, soprattutto foriera di complimenti, quando Bruno e Giulia, sua moglie, hanno scoperto che eravamo lì a festeggiare il nostro secondo anno di matrimonio. Bruno che, per tutta la sera ha indugiato molto sulla scollatura di mia moglie, a fine cena ha avanzato una proposta.
«Anche noi questa sera stiamo festeggiando una nostra particolare ricorrenza e, poiché è una serata speciale anche per voi, che ne dite di venire con noi a proseguire la serata in un piccolo locale, dove fanno musica live?»
Ancora una volta Clara ha mostrato di esser contenta a questa proposta, così abbiamo accettato. Appena giunti nel parcheggio, Giulia ha chiesto a Bruno le chiavi dell'auto ed ha invitato mia moglie ad accompagnarsi a lei. Son rimasto un attimo sorpreso, ma Bruno mi ha fatto un cenno con la mano, come a voler dire che andava tutto bene e così io e lui siamo saliti in auto e, con le nostre due donne che ci seguivano, abbiamo raggiunto questo piccolo locale, situato in periferia. Durante il viaggio, Bruno, dapprima è rimasto un po' in silenzio, poi mi ha guardato e mi ha fatto un ragionamento alquanto inaspettato.
«Tua moglie è molto dolce e voi due siete una bella coppia; ho piacere a trascorrere la serata con voi e vorrei che, per questa sera, non mi consideri come tuo datore di lavoro, ma una persona che potrebbe esser un amico, a maggior ragione se si considera che sono già cinque anni che lavoriamo assieme. Spero che per te e tua moglie, non sia un problema.»
Ho sorriso e gli ho detto che non solo non era un problema, ma era un vero piacere. In effetti lavoro come geometra nella ditta edile di Bruno e Giulia viene spesso lì perché si occupa della contabilità e, ogni volta, ho visto con quali occhi, carichi di cupidigia, tutti la guardano e, anch'io, nonostante sono profondamente innamorato di Clara, qualche occhiata un po' più lunga gliel'ho data. Appena giunti al locale, ho visto che Giulia e Clara hanno preso a camminare davanti a noi, tenendosi per mano ed ho notato che erano allegre e ridevano in maniera abbastanza complice. Entrati nel locale, ho notato che era piuttosto spartano. Una specie di balera con tavolini e sedie ed un'orchestrina che allietava con canzoni di ogni genere. C'era parecchia gente e dopo che ci siamo seduti ad un tavolo ed ordinato una bottiglia di prosecco, subito Bruno ha proposto un brindisi.
«A questa bella serata ed a questa bella coppia, ma, soprattutto, a queste due magnifiche signore!»
Il tempo di sorseggiare un po' di prosecco e subito lui si è alzato in piedi e, fatto un profondo inchino, si è rivolto a Clara e l'ha invitata a ballare, dopo che mi ha guardato un attimo ed ha visto che ho sorriso, senza mostrarmi infastidito. Lui l'ha presa per mano e l'ha portata in pista; io mi son girato verso Giulia e le ho chiesto se volesse ballare anche lei, ma lei ha detto che voleva aspettare ancora un po', prima di buttarsi nella mischia. Ho girato lo sguardo e ho visto che mia moglie è Bruno erano già stati risucchiati dai ballerini ed erano quasi spariti in mezzo alla sala da ballo. Giulia ha visto che la cercavo con lo sguardo e così ha scherzato con me.
«Stai tranquillo, che mio marito ne avrà cura; tua moglie è una simpatica ragazza, ancora un po' timida, ma veramente molto dolce! Mi ha fatto piacere parlare un po' con lei, da donna a donna, e credo di aver capito che siete una coppia che sta esplorando la sessualità un po' per volta!»
Sono rimasto un attimo sorpreso e lei ha sorriso, poi ho visto che si è girata anche lei verso la pista e, proprio in quel momento, ho visto Bruno e Clara che passavano davanti a noi, volteggiando nella danza. Ho girato di nuovo lo sguardo verso di lei e l'ho osservata attentamente; ho notato che era molto elegante e fine. Un bel completo scuro, che metteva ben in risalto i suoi capelli biondi. La giacca, lasciata abbottonata con un solo bottone, lasciava intravedere che, sotto, il suo outfit doveva esser alquanto esiguo: forse un reggiseno ed una camicetta molto sottile, sicuramente trasparente. I pantaloni modellavano il suo splendido culetto e le scarpe dovevano esser come quelle di Clara, sicuramente dal tacco molto alto. Finito quel ballo, ne è iniziato un altro ed ho visto che Bruno e mia moglie erano rimasti in pista; così mi son girato verso di lei che mi ha sorriso, si è alzato in piedi e, insieme, ci siamo diretti verso la pista da ballo. Al momento di iniziare a ballare, l'ho abbracciata e lei si è stretta di proposito contro di me. Ho sentito il suo corpo aderire completamente al mio ed avevo il membro già ben duro, a causa del fatto che mia moglie ballava con un altro. Ho potuto notare che, per un attimo, ha spinto il suo bacino contro il mio, facendo un sorriso compiaciuto, allorché ha avuto modo di appurare che ce l'avevo già duro. Abbiamo fatto un ballo restando più o meno in silenzio e, quando la musica è cambiata, diventando un lento, lei ha proprio fatto aderire il suo corpo al mio ed il suo ventre è rimasto immobile, ben fermo contro il mio cazzo duro. All'inizio mi sentivo un po' in imbarazzo, ma poi mi son guardato intorno ed ho cercato mia moglie e Bruno; non li ho visti e questo mi ha eccitato ancora di più! Lei ha appoggiato la sua guancia alla mia e la sua voce è stata come un alito nella mia orecchia destra.
«Rilassati... lo so che stai cercando tua moglie con lo sguardo... ma, per una sera... non pensare a niente... lasciami assaporare il piacere, che sto provando nello star stretta a te!»
Avrei voluto guardarla in faccia, ma son rimasto immobile ed ho sentito che lei faceva dei leggeri movimenti con il bacino, strofinando il suo inguine contro il mio. Per tutta la durata del brano musicale I nostri corpi si sono strusciati l'un l'altro e quando è finita la musica, per un lungo istante siamo rimasti ancora immobili. Quando ci siamo staccati, mi ha guardato dritto negli occhi ed ha sorriso; in quel momento, accanto a noi, sono giunti Bruno e Clara: ho notato che mia moglie aveva le guance arrossate. Senza dir niente, ci siamo seduti al tavolo e, dopo aver bevuto un po', è partita una nuova serie di ritmi e Clara mi ha invitato a ballare, cosa che ho fatto con estremo piacere. Appena stretti nella calca della pista, lei mi ha guardato negli occhi con una leggera vena di imbarazzo. Gliel'ho fatto notare ed allora lei ha sorriso.
«Ehi, amore... va tutto bene... mi sembra che ti stia divertendo, o no?»
Mi ha guardato ed ho visto che era indecisa se parlare o restar in silenzio, così le ho dato un bacio e le ho detto che non doveva aver nessun timore di esternare con me le sensazioni che stava provando; allora lei mi ha abbracciato e si è stretta forte a me.
«Adriano, amore, io... mi piace molto come giochiamo tra di noi, ma, questa sera, mi sembra che... voglio dire: ecco, prima, in macchina, Giulia mi ha rivolto diverse domande, alcune anche un po' intime e particolari ed io... amore, io... insomma voglio dire mi son sentita a mio agio con lei e le ho risposto in maniera semplice e leale e sincera. Tra le cose che mi ha chiesto, una mi ha un po' lasciato fortemente stupita. Mi ha chiesto se … avessi mai avuto… insomma, voglio dire: se fossi mai stata tra le braccia di una donna e... capisci: io son arrossita e lei ha sorriso e mi ha detto che non c'era da vergognarsi! Non lo so... è come se... insomma, amore... mi piace è una bella donna ed io … mi son sentita a mio agio con lei e....»
Le ho dato un bacio, ho sorriso e lei si è stretta forte a me, sussurrandomi una cosa che mi ha fatto quasi sborrare all'istante!
«Amore, sai bene che tutto ciò che conosco del sesso lo devo a te e…. non lo so… questa cosa mi sconvolge nell'intimo, però mi piacerebbe anche... insomma voglio dire che mi piace come donna, e....»
Mi ha guardato per capire la mia reazione, ha visto che sorridevo.
«Amore, se vuoi, io... ti amo e sono con te se vuoi vivere qualche esperienza diversa.»
Mi ha baciato e poi si è ancor più stretta forte a me.