La Signora sulla panchina

Mi sono da poco trasferito in un appartamento in una grande città. 
Al piano terreno di un grande palazzo. Ho una terrazza che si affaccia su un giardinetto sul retro del palazzo.
Lì vicino si trova un bar che ho subito iniziato a frequentare, complici i vicini che mi hanno coinvolto in colazioni e aperitivi piacevoli.
Durante i lavori di ristrutturazione ho notato che nel primo pomeriggio su una panchina del giardinetto si incontrano alcune signore sessantenni per scambiare due chiacchiere per qualche ora.
Ho notato che una di queste, capelli corti castani, fisico asciutto e sempre ben vestita, arriva spesso un po' prima delle altre e rimane da sola sulla panchina a leggere o parlare al telefono.
Io sono stato diversi giorni a verniciare l'appartamento e, vista la calda stagione e la fatica, ero in shorts e senza
maglietta, con le finestre aperte.
Modestamente ho un bel fisico, faccio palestra e mi dedico con attenzione i miei addominali, spalle, braccia e glutei.
Sono single ma le ragazze non mi mancano. Al momento preferisco non avere rapporti fissi e coltivare amicizie e relazioni non serie. E' per questo che ogni volta che una donna mi mette gli occhi addosso cerco sempre di capire se ci possono essere margini per portarsela a letto con facilità. Lo faccio soprattutto con le milf e le donne over sessanta che percepisco sole ma sempre piacevolmente sorprese di essere corteggiate da un cinquantenne.
E' stato così che un pomeriggio vedendo la signora da sola sulla panchina che chattava sul telefono, mi sono avvicinato a verniciare nei pressi della finestra con gli short e i miei pettorali in bella vista.
In una pausa bevendo da una bottiglia le ho detto: "buon pomeriggio". Lei ha risposto e subito ha chiesto "sta verniciando casa sua?" - "Si esatto" ho risposto.
Da questo breve scambio abbiamo intavolato una chiacchierata piacevole e lievemente provocante, ogni tanto buttavo là un: "... mi dispiace solo fare tutto questo lavoro per l'appartamento e poi viverci da solo senza una donna"
Ovvio che la signora commentasse "ma come, lei non ha una compagna?" "No al momento sono libero di volare dovunque.."
Trascorsa una mezz'ora di scambio piacevole e gentile faccio la mia proposta "Vuole venire a vedere come sto ristrutturando il mio appartamento?" invitandola ad entrare dal cancellino che porta direttamente a casa mia.
Una volta entrata e fatte le dovute presentazioni io ovviamente sono rimasto tutto sudato, completamente nudo ad eccezione degli shorts e delle scarpe. Da buon maiale avevo previsto che le mutande non sarebbero servite e non me l'ero messe.
Le ho offerto un caffè e così ho scoperto che abitava da sola nel palazzo, che ha sessantaquattro anni, vedova da dieci, ha una figlia, e si frequenta con le altre  signore del condominio. Ho notato che tornava spesso sul tema della fidanzata e che mi guardava il petto commentando "ma è tutto sudato, si asciughi o prende freddo!". Eravamo vicini e a un certo punto ho preso l'iniziativa brutalmente dicendo "sì dovrei proprio farmi una doccia" mi sono alzato e mi sono tolto i pantaloncini. La mia nerchia si era già svegliata ed era leggermente indurita: venti centimetri di cazzo che fanno sempre un bell'effetto. "Mi piace molto farmelo prendere in bocca" le ho detto avvicinandomi a lei seduta sulla sedia in cucina. Non si è scomposta più di tanto , mi ha messo una mano sul cazzo e se lo è inghiottito
senza problemi. Ha iniziato a leccarlo e succhiarlo con gusto, baciandomi la cappella e sbavando su tutta l'asta. Mugolava di piacere mentre mi leccava con avidità. Con una mano ha preso le mie palle, mi ha stuzzicato il culo per vedere se mi piaceva, ho allentato le natiche e mi ha infilato un dito nel culo mentre ingoiava tutto il membro fino in fondo. Questa cosa mi ha fatto capire di non avere di fronte una novellina timorata del sesso ma una vera e propria maiala pronta a soddisfarmi e ad essere soddisfatta.
Le ho iniziato a scopare la bocca, la sua bava colava sul mio cazzo duro e sul pavimento; l'ho sfilato e l'ho presa a schiaffi con la cappella. Più lo facevo e più le piaceva. "Ti piace essere picchiata dal mio cazzo eh puttana?" "siii, siii rispondeva" "brava zoccola!"
Le sfilavo e infilavo il cazzo gocciolante in bocca, il suo rossetto si era sbavato e il suo rimmel stava già colando sulle guance.
Sentivo il profumo della sua fica umida arrivarmi potente. Con una mano le ho allargato le gambe, le ho messo le dita nella fica ed era fradicia, grondava umori senza averla ancora toccata. "sto godendoooo" esplose, tremando dal godimento. I suoi umori colarono sulla mia mano, li assaggiai dalle mie dita e li feci assaggiare anche a lei.
La feci alzare dalla sedia e iniziai a baciarla, la sua bocca era salivosa e sapeva di cazzo, la leccai avidamente infilandole la lingua in profondità lei teneva il mio uccello turgido fra le sue gambe. Ci baciammo a lungo sentivo la sua voglia ancora, voleva il mio cazzo lo voleva dentro di sé, mi disse "scopami bastardo, scopami come una troia!".
La portai sul divano, le sfilai camicia e gonna, le strappai le mutande e mentre stava con le mani appoggiate al divano la presi da dietro infilandole la mia fava tutta nella sua fica umida. Lei fu scossa da un tremore e iniziò a mugolare e poi emettere gridolini di godimento, stava sentendo la mia virilità tutta dentro, la mia cappella gonfia strusciava sul suo clitoride. Con le mani stringeva i cuscini per reggere i miei colpi che la scuotevano. Mi sono fermato un attimo per leccarle la fica e il buco del culo fradici di umori.
Dopo averle leccato e sditalinato il culo e la fica ho appoggiato la mia cappella al buchetto che non era per niente vergine e l'ho sodomizzata. Il mio membro scivolava nel suo culo mentre lei godeva e tremava, mi chiedeva di sfondarla e implorava di sbatterla sempre più forte. Eravamo entrambi sudati ed eccitati. Mi sono seduto sul divano e lei mi è montata sopra infilandosi il membro eretto tutto nel culo e baciandomi avidamente. Le lingue si cercavano le mie mani la accarezzavano e lei sentiva tutto il mio sesso dentro di sé.
Era vogliosa e desiderosa di essere scopata come non le accadeva da diverso tempo. Mi stava sorprendendo sempre di più.
Sentivo che il mio cazzo stava per esplodere ma volevo ancora la sua fica. La misi a pecorina sul divano e continuai a scoparla da dietro nella sua fica arrossata. Non immaginavo che questa milf potesse riservarmi un pomeriggio così interessante.
Rallentai un po' il ritmo e la scopai dolcemente mentre la accarezzavo la schiena. "voglio sborrarti in bocca" le proposi, "sì la voglio anche io". Si mise accucciata fra mie gambe iniziando a succhiarmi il cazzo con voracità. Lo leccava tutto dalle palle alla cappella, se lo infilava in gola fino in fondo, slinguava la cappella, ci sputava e succhiava. Appena ho sentito che stavo per venire le ho tenuto la testa "bevi la mia sborra, bevila tutta!" e le ho scaricato il mio caldo seme nella sua bocca. Lei ha preso tutto, qualche goccia le è
uscita sulle labbra e lei l'ha ripresa con la lingua e si è ingoiata tutto. Con grande soddisfazione le ho strusciato il cazzo sulle guance, lei ha sorriso e mi ha chiesto di farla venire ancora prendendomi la mano e mettendosela sulla fica. Le ho infilato due dita dentroe ho iniziato a masturbarla sempre più forte fino a farla squirtare sulla mia mano: un getto di liquido caldo che ho prontamente assaggiato.
Stremata si è gettata sopra di me ed abbiamo continuato a baciarci e leccarci la faccia. Abbiamo passato così parecchio tempo, abbracciandoci e coccolandoci. Una scopata di gran godimento e una sorpresa che la signora così tranquilla seduta sulla panchina si sia trasformata in una tigre del sesso, un'assatanata che nei giorni seguenti ho scopato ancora in tutte le modalità possibili. Â