un lunga giornata di piacere tra le dune della spiaggia

Non dimenticherò mai quel giorno di settembre di quest’anno 2026, giornata caldissima, ero andato nella solita pineta, al mare, tra le dune, dove faccio nudismo e incontro uomini, ero disteso sul mio telo da spiaggia, completamete nudo, il giorno prima mi ero perfettamente depilato  per essere più desiderabile. Di solito rimedio al massimo una sega o un pompino ma quel giorno successe di tutto e di più.

 Cominciò un vecchio guardone, si avvicinò a me , presentazione veloce, due chiacchiere, era già nudo anche lui, si siede accanto  me perché il mio telo da spiaggia è … a due piazze, mi fa un sacco di complimenti, ha occhi solo per i miei capezzoli, non gli interessa il resto, io mi mostro disponibile, come faccio sempre con tutti, dallo zainetto tira fuori due mollette da bucato, gli sorrido, capisco subito cosa vuole farmi, gli suggerisco di iniziare leccandomi i capezzoli per renderli più turgidi, lui non aspettava altro, mi dà delle slinguate velocissime e piccoli morsi, me li strizza e me li tira  e in breve i miei capezzoli si gonfiano e si allungano, pronti per essere stretti nella morsa delle mollette, sono mollette molto forti, lui me le applica e io urlo per il dolore, gli piace vedermi soffrire, resisto al dolore per farlo godere di più, è evidente che lui gode quando quando la vittima di turno soffre, è un sadico, mugolo di dolore, lo supplico, per finta, di togliermele, in realtà voglio che goda ancora di più, mi dimeno nudo, il ventre ha delle contrazioni, lui mi accarezza il corpo lucido di olio solare, mi bacia in bocca, sa anche essere tenero e dolce, mi bacia anche le ascelle depilate e poi le cosce , però non mi tocca il cazzo, mi sputa in bocca più volte pensando  di umiliarmi e dicendomi che sono una lurida troia da spiaggia, le mollette stringono sempre di più , il mio dolore  e il suo piacere aumentano , vedo che sta avendo un’erezione mostruosa senza neanche toccarsi, si capisce che gode nel vedermi soffrire, in un attimo mi ficca il cazzo duro in bocca, fino in gola,  e contemporaneamente afferra le mollette e stringe ancora di più, non posso parlare e fatico a respirare perchè ho il suo cazzo in gola, è chiaro che vuole torturarmi, mi dice che stringerà sempre di più fino all’orgasmo e all’ingoio, il problema è che ci mette tanto a venirmi in gola  e  intanto soffro e lui gode sempre di più e io soffro sempre di più, poi finalmente , dopo quasi 15 minuti  di piacevole tortura sento il suo cazzo ingrossarsi a dismisura, lui urla che sta per venire , finalmente raggiunge l’orgasmo e fiotti di sperma caldo rischiano di farmi soffocare ma io ingoio tutto avidamente, fino all’ultima goccia, quando sfila il cazzo dalla mia bocca, floscio, mi confessa che era da due settimane che non si masturbava, mi dice che merito un premio perchè sono stato bravo, mi toglie le mollette e mi lecca i capezzoli arrossati e dolenti, ma non è finita, prima di lasciarmi mi piscia in bocca, proprio quello che ci voleva perché avevo dimenticato la borraccia dell’acqua  a casa . Ma la giornata continua ….