La spiaggia al tramonto
Il sole stava scendendo lentamente verso il mare.
La spiaggia si era quasi completamente svuotata.
Restavano soltanto poche persone, sparse a grande distanza.
Lei camminava vicino alla riva, lasciando che l'acqua le sfiorasse i piedi.
Aveva circa trent'anni e un vestito leggero che il vento muoveva appena.
Lui era seduto poco distante, su un asciugamano.
Quando la vide, alzò lo sguardo.
I loro occhi si incontrarono per un istante.
Lei sorrise.
Un sorriso breve, quasi involontario.
Poi continuò a camminare.
Dopo qualche passo, però, si voltò.
Lui era ancora lì a guardarla.
«Bel tramonto», disse lei.
«Molto», rispose lui.
«Anche se credo che oggi la concorrenza sia piuttosto forte.»
Lei rise piano.
«Era una battuta?»
«Un tentativo.»
«Non male.»
Lei si avvicinò.
Il rumore delle onde riempiva gli spazi tra le loro parole.
Lui si presentò.
Lei fece altrettanto.
Parlarono del mare, del caldo, delle vacanze.
Conversazioni semplici, ma nessuno dei due sembrava avere fretta.
Il vento le portò una ciocca di capelli davanti agli occhi.
Lui fece per indicargliela, poi si fermò.
Lei se ne accorse.
«Puoi», disse sottovoce.
Lui sollevò lentamente una mano.
Le spostò la ciocca dal viso.
Fu un gesto delicato.
Quasi innocente.
Eppure entrambi rimasero in silenzio per qualche secondo.
Lei lo guardò negli occhi.
Lui sentì improvvisamente il calore della sera in modo diverso.
«Sei sempre così diretto?» chiese lei.
«Solo quando mi fanno coraggio.»
«E io ti sto facendo coraggio?»
«Abbastanza.»
Lei sorrise di nuovo.
Questa volta non distolse lo sguardo.
Si sedette accanto a lui sulla sabbia.
Le loro spalle si sfiorarono.
Nessuno dei due si spostò.
Il cielo diventava lentamente arancione e rosa.
Parlarono ancora.
Delle città in cui avevano vissuto.
Dei viaggi che avrebbero voluto fare.
Delle cose che facevano sorridere senza motivo.
Ogni tanto le loro mani si sfioravano.
All'inizio sembrava casuale.
Poi sempre meno.
Lei appoggiò una mano sulla sabbia, vicino alla sua.
Lui avvicinò lentamente le dita.
Le loro mani si incontrarono.
Rimasero così, senza dire nulla.
Il mare sembrava essersi fatto più vicino.
«Posso?» domandò lui.
Lei rispose con un piccolo cenno.
Si avvicinarono.
Il loro primo bacio fu lento e incerto.
Poi lei sorrise contro le sue labbra.
Il secondo fu più sicuro.
Il vento continuava a passare tra loro.
Lei gli appoggiò una mano sulla spalla.
Lui le accarezzò delicatamente il viso.
La distanza tra i due scomparve.
Per qualche istante esistettero soltanto il rumore delle onde e il respiro dell'altro.
Quando si separarono, lei rimase vicinissima.
«Adesso il tramonto mi sembra decisamente meno interessante», disse.
Lui rise.
«Finalmente una battuta che mi viene bene.»
Lei gli diede un leggero colpo sulla spalla.
Poi appoggiò la testa contro di lui.
Rimasero abbracciati mentre il sole scompariva oltre l'orizzonte.
La sera avvolse lentamente la spiaggia.
Nessuno dei due sembrava voler essere il primo ad andare via.
Quando finalmente si alzarono, si presero per mano.
Camminarono verso il lungomare senza sapere ancora dove li avrebbe portati quella notte.
Ma entrambi sapevano che quell'incontro non sarebbe finito con il tramonto.