Cornuto in ginocchio davanti al bull
Mi chiamo Paolo, ho 32 anni, sono di media statura, capelli neri, occhi scuri, fisico nella norma. Da sette anni, sono sposato con Nicoletta, una bella ragazza un po' più alta di me, mora, dai capelli ricci, occhi scuri, una bella bocca ampia, un bel seno, che riempie una terza misura, e che sovrasta un magnifico ventre piatto; sul loto opposto, figura uno splendido culetto alto e tondo, che fa da cornice a delle cosce lunghe e ben tornite. Ci eravamo conosciuti circa una decina di anni fa e, prima di stare insieme, abbiamo fatto sesso in maniera un po' particolare. Lei aveva avuto un paio di fidanzati, un po' più grandi, che l'avevano aperta bene, sia davanti che dietro e, soprattutto il secondo, le aveva insegnato a fare dei meravigliosi pompini con ingoio; posso affermare che sono qualcosa di estremamente piacevole. Io avevo avuto un paio di esperienze un po' particolari. All'inizio mi ero dedicato un po' alla bisessualità e, per circa un anno, avevo avuto tra le mie amicizie un bel ragazzo, cui succhiavo il cazzo e, a volte, mi facevo anche sborrare in bocca. La nostra storia finì, perché non volli farmi sodomizzare da lui, per timore di provare più dolore che piacere. Dopo di lui, ho frequentato, per un po' di tempo, una ragazza ed ho scoperto che, in ogni caso, la figa mi piaceva molto, anche se il gusto di prendere un bel cazzo in bocca mi era sempre rimasto. Con Nicoletta, le cose hanno girato subito nel verso giusto e, tra di noi, si è creata una forma di dialogo soffusa da tanta complicità; così, quando è venuta a conoscenza che avevo fatto delle esperienze bisex, mi ha chiesto di acquistare un bel dildo grosso, molto realistico, lungo quasi una ventina di centimetri. La sera che l’ho portato a casa, ci siamo messi a giocare insieme per tutta la notte. All'inizio era lei che se lo godeva, ma poi me lo ha infilato più volte in bocca e così ci siamo messi insieme a succhiarlo, a leccarlo e poi glielo infilavo dentro, mentre lei succhiava il mio cazzo. Questo gioco, per un po' di tempo, ci ha eccitato moltissimo; così abbiamo iniziato a fantasticare che, al posto di quel membro finto, avrebbe potuto essercene uno vero e questa cosa ci ha eccitato talmente tanto che, alla fine, abbiamo deciso di realizzarla. L'occasione si è presentata quando, un sabato sera, eravamo in una delle più rinomate pizzerie della nostra città e, mentre stavamo aspettando di consumarne una, d'un tratto ho visto entrare Mario, un mio amico. Lui è più grande di me, ha 38 anni, alto con spalle larghe ed un fisico molto prestante. Lo conosco per motivi di lavoro e tra di noi c'è un una buona amicizia; quando ho visto che nella pizzeria non c'era più posto libero, l'ho invitato a sedersi con noi, al nostro tavolo. Dopo aver fatto le presentazioni, ho notato che Nicoletta si sentiva molto intrigata dalla sua presenza e, soprattutto, ho notato che il mio amico, per l'intera serata, non ha fatto altro che aver occhi per la mia donna, facendole un'infinità di complimenti. Per ringraziarci della nostra cortesia, ci ha invitato a finire la serata gustando un gelato a casa sua; così, dopo esserci fermati ad acquistarlo presso una rinomata gelateria, ci siamo diretti tutti e tre nel suo appartamento. Mentre lo seguivo in auto, ho parlato con Nicoletta, e lei mi ha riferito che non le sarebbe dispiaciuto stuzzicarlo un po', stante il fatto che lui, per tutta la serata, non aveva fatto altro che flirtare con lei. Ammetto di essermi subito eccitato a questa prospettiva; lei mi ha accarezzato il membro da sopra i pantaloni, trovandolo già ben rigido e pronto all'uso.
«Accidenti, amore, ti eccita davvero tanto questa idea? Voglio dire... mi piace molto, ma... la mia idea è solo quella di provare a provocarlo un po'!»
Io ho sorriso e le ho risposto che l'avrei assecondata in ciò che avrebbe deciso di fare, quindi avrebbe dovuto esser lei a decidere se e quando fosse stato il caso di realizzare la nostra fantasia. Quando siamo entrati in casa di Mario, ci siamo messi seduti nel salotto, lui ha provveduto a confezionare tre magnifiche coppe di gelato e così, mentre lo stavamo consumando, Nicoletta ha preso a manovrare il cucchiaino in modo da leccarlo con evidente provocazione; a quel punto lui, dopo un attimo di incertezza, si è rivolto a me.
«Paolo, la tua donna è per davvero una gran porcellina! Vedi anche tu quanto ci sta provocando? Non è che per caso mi son perso qualcosa?»
Io ho sorriso, poi ho guardato Nicoletta, che si è avvicinata di più a lui e si è messa seduta sulle sue gambe; ha preso ha sussurrare qualcosa al suo orecchio ed ho visto che il mio amico mi ha guardato e sorriso. Quando Nicoletta ha smesso di parlare, lui si è girato verso di me.
«Davvero vi andrebbe di realizzare questa fantasia? Paolo, io non sono nuovo a queste cose e....vorrei esser certo che sei d'accordo anche tu!»
Ero talmente eccitato, che nemmeno mi sembrava vero!
«Sì, Mario io... vedi, noi, da un po' di tempo, stiamo immaginando di far l'amore rendendo partecipe anche un'altra persona… sì... mi piacerebbe davvero!»
Abbiamo finito il gelato e lui mi ha chiesto di alzarmi in piedi, andare in cucina e restar lì fino a che non mi avrebbe chiamato. Sono rimasto per un momento frastornato da questa sua richiesta, ma in ogni caso ho aderito e me ne sono andato, lasciandoli soli, seduti sul divano. Dopo qualche minuto, vinto dalla curiosità, mi son avvicinato alla porta che separa la zona giorno da quella notte e, spiando attraverso lo stipite, ho visto che stavano ancora parlando, Nicoletta sorrideva ed annuiva con il capo. Lui ora la teneva appoggiata al suo petto ed ho visto che aveva infilato una mano sotto la minigonna; sicuramente la stava accarezzando intimamente. In quel preciso istante, mi son sentito per davvero, e per la prima volta, un cornuto: è stata una sensazione bellissima! Ho preso atto che quella era una cosa che avevo sempre desiderato ed ora, vederla realizzata, mi faceva sentire le farfalle allo stomaco; il mio membro si è gonfiato all'istante. Ho anche visto che si sono baciati, limonando un po' tra loro, poi ho sentito la voce di Mario che mi chiamava e, quando son tornato, lui si è alzato in piedi ed ha preso mia moglie per mano.
«Adesso resta qui per qualche minuto; poi potrai raggiungerci in camera.»
Me lo ha detto con un tono abbastanza determinato ed ho visto mia moglie sorridere ed avviarsi con lui, mentre si lasciava tenere un braccio intorno alla vita. Ho aspettato qualche minuto e poi son entrato in camera; ho visto che lui era seduto su di una poltrona posta ai piedi del letto. Nicoletta era inginocchiata ai suoi piedi, gli aveva aperto i pantaloni e teneva tra le mani un gran bel membro, lungo più o meno quanto quello finto che avevo comprato. Era decisamente un bel cazzo, con delle vene in evidenza che lo rendevano ancor più seducente ed una cappella rossa, che lei ha preso subito a stimolare con la lingua. L'ho guardato con ammirazione, lui si è alzato in piedi e mi ha ordinato di spogliarmi, mentre Nicoletta ora scorreva con la lingua lungo tutta l'asta; saliva e scendeva giù fino alle sue grosse palle, che ripetutamente prendeva in bocca, facendolo gemere di piacere.
«Brava, puttanella! Leccami bene anche le palle!»
Mi son spogliato nudo rapidamente, lui ha fatto alzare in piedi mia moglie e, mentre la spogliava, mi ha ordinato di prendergli in bocca il suo cazzo!
«Viene qui, Paolo: succhiami il cazzo al suo posto! Nicoletta dice che adori sentire il cazzo in bocca e voglio proprio gustarmi la tua lingua!»
Ero così eccitato che ho quasi rischiato di venire senza toccarmi! Mi son inginocchiato davanti a lui ed ho preso a passar la lingua su/giù lungo quell'enorme scettro, che ora mi appariva ancor più imponente! Intanto lui ha completamente spogliato mia moglie che, a sua volta, aveva provveduto a denudare lui. Lei si è inginocchiata, si è avvicinata a me contenta, ed ha poggiato una mano sulla mia nuca, facendo una leggera pressione: in pratica mi invitava ad accogliere quel membro completamente in bocca.
«Bravo, amore, fa sentire a Mario quanto sei bravo a succhiare il cazzo!»
Per qualche minuto ho continuato ad infilarmi quello splendido membro in bocca, poi lui mi ha fatto distendere sul letto ed ha fatto mettere mia moglie sopra di me a rovescio, nella posizione del 69; poi, si è rivolto di nuovo a me.
«Molto bene! Adesso facciamo godere questa puttanella, che muore dalla voglia di sentir il mio cazzo dentro di sé! Coraggio, cornuto, impugnalo ed imboccalo all'apertura della figa di tua moglie!»
Ho preso il suo cazzo eretto ed ho leccato delicatamente la figa di mia moglie, stuzzicandole delicatamente il clitoride e raccogliendo ogni singola traccia dei suoi dolci succhi. Ho visto quell'enorme scettro scivolare dentro il ventre di mia moglie e, una volta giunto fin quasi in fondo, ha dato un forte colpo di reni e lei ha inarcato la schiena, mentre ha iniziato ad urlare di piacere.
«Oddio, mi sfonda tutta! Cazzo, mi è arrivato fin in fondo! Paolo, amore, guarda: mi sta spaccando in due!»
Star sdraiato sotto di lei e vedere quell’enorme fallo entrare ed uscire dalle labbra ben aperte della figa di mia moglie, mi ha fatto venire senza toccarmi. Ho visto quelle palle che sbattevano sul culo di lei, ma anche contro il mio viso, e lui mi ha imposto di leccargliele.
«Bravo, così: è così che un cornuto deve rendersi utile! Lecca il suo clitoride e le mie palle, così questa maialina gode di più!»
L'ha pompata in quella posizione per una buona ventina di minuti, poi il suo ritmo è cambiato: dopo averla sbattuta un po' più velocemente, l'ha riempita a dovere.
«Ora, cornuto, te la riempirò! Guarda come le schizzo dentro tutta la mia sborra!»
A giudicare dalle contrazioni del suo membro, deve avergliene spruzzata dentro almeno sei o sette spruzzi! Poi lo ha tirato fuori e lo ha proteso davanti alla mia bocca; io l'ho leccato e, subito dopo, mi son messo a raccogliere la sbroda che colava dalla fica slabbrata di mia moglie. Lui intanto si è posizionato davanti alla bocca di lei ed ha continuato a farselo succhiare. Dopo di che, l'ha scopata ancora, cambiando posizione; l'ha fatta sdraiare sotto di sé a cosce alzate e piedi che svettavano in alto; io dovevo leccargli culo e palle che sbattevano contro le chiappe di mia moglie. È stato così che lui è diventato il nostro bull conclamato! Ho continuato a succhiare il suo cazzo ed a pulirlo ogni volta che è venuto. Ora sono seduto sopra il water e sto cercando di svuotarmi, perché questa sera Nicoletta ha voluto che lui mi rompesse il culo e devo dire che è stato qualcosa di meraviglioso! Me lo ha aperto bene e riempito meglio! È qualcosa di davvero fantastico avere un bull che monti entrambi.