Un piacevole weekend a Budapest
Mi chiamo Mario, sono un over sessantacinque, ho capelli bianchi, occhi scuri ed un fisico abbastanza normale, forse massiccio, ma non grasso. Da 44 anni sono sposato con Anna, una bella donna, di un anno meno di me, di media statura, bionda, occhi azzurri, fisico molto snello, seno di una terza piena ed un culetto bello alto e sodo, che fa da cornice a cosce stupende. Siamo insieme da 51 anni ed abbiamo scoperto la trasgressione fin da quando eravamo fidanzati; fin da allora il gioco ci è piaciuto molto. Eravamo fidanzati quando abbiamo cominciato a giocare allo scambio di coppia e, con gli anni, abbiamo provato di tutto e di più: ci siamo sempre divertiti in maniera complice e decisamente piacevole. Invero non mi son mai sentito cuckold nel vero senso della parola, perché mia moglie non ha mai giocato da sola, ma lo ha fatto sempre in mia compagnia, alla pari, oppure contemporaneamente a quando lo facevo anch’io, ed è per questo che oggi siamo una coppia che adora ancora divertirsi molto, ma in maniera molto selettiva. Ad Anna è sempre piaciuto molto creare situazioni intriganti, ma, soprattutto, le è sempre piaciuto infilare qualche femmina nel letto in nostra compagnia, per vederla godere sotto i colpi del mio cazzo, che è sopra la media sia in lunghezza che circonferenza, oltreché molto resistente. Anche a me è piaciuto molto vederla godere con qualche maschio e, spesso e volentieri, abbiamo giocato insieme, facendola godere in doppie penetrazioni, che sono una cosa che lei ama moltissimo. Anna è una donna meravigliosa sotto tutti i punti di vista: femmina calda a letto, sempre pronta a far nuove esperienze e, soprattutto, è una compagna di giochi incredibile, che in tutti questi anni mi ha regalato sempre emozioni fortissime e lo stesso ho fatto io con lei. Il nostro rapporto è sempre stato veramente molto bello e interessante e, come già detto, a mia moglie piace molto infilare qualche femmina nel letto, solo per il gusto di vederla godere scopata da me. Una di queste situazioni un po' particolari si è verificata proprio in questo weekend, che abbiamo trascorso a Budapest. Tutto è iniziato il mese scorso, quando mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto un weekend in questa città, dove non eravamo mai stati e, quando ha ottenuto la mia adesione, mi ha detto che insieme a noi sarebbe anche venuta Rita, sua sorella. Mia cognata è una donna che somiglia molto a mia moglie, ad eccezione per il seno, che sicuramente è di una 4ª che sta ancora su bene, nonostante lei abbia la mia stessa età. Ha un bel corpo snello anche lei ed un magnifico culetto che sormonta nelle cosce lunghe e ben tornite. Da un anno, è separata da un marito che è sempre stata una persona alquanto spregevole. Avaro, prepotente, dispotico, egocentrico al massimo, ha reso la vita di mia cognata un vero inferno e lei, di conseguenza, lo ha ripagato cornificandolo in continuazione. Mia moglie mi ha riferito che avrebbe pensato a tutto lei, mia cognata, ad organizzare sia il viaggio che il soggiorno e così, io, consapevole del fatto che lei è una persona molto precisa in queste cose, ho lasciato a loro ogni aspetto dell'organizzazione. La prima sorpresa l'ho avuta quando siamo arrivati nel nostro albergo ed ho scoperto che, anziché aver preso una matrimoniale e una cameretta singola, avevano prenotato una camera tripla. Quando ha visto il mio stupore, mia cognata mi ha chiesto se per me fosse un problema ed io ho, scherzando, le ho risposto che avevo l'abitudine di dormire nudo, soprattutto d'estate, come del resto fa anche mia moglie.
«E dov'è il problema? Anche a me piace dormire nuda!»
In effetti mi son ricordato che non era la prima volta che dormivamo insieme, ma ciò era avvenuto quando avevamo acquistato insieme a suo marito un Motorhome da 6 posti. Per vero era anche successo che una volta abbiamo fatto sesso noi tre insieme, ma ciò si è verificato tanto tempo fa, e.… in ogni caso, ho sorriso ed ho detto che, per quanto mi riguardava, non c'era alcun problema. Dopo aver sistemato i nostri bagagli, siamo usciti per visitare un po' la città; guardando un po' in giro, mi son accorto che l'albergo era situato proprio accanto al mercato generale, un posto dove lei e mia moglie amano passare del tempo a curiosare tra le bancarelle ed i vari negozietti. Appena siamo entrati al mercato, ho visto mia moglie e mia cognata che si sono scambiate un'occhiata e poi mi hanno detto di aspettarle: sarebbero tornate fra qualche minuto. Mi son seduto e, mentre aspettavo, mi son guardato intorno e mi son reso conto che le ragazze ungheresi, sono molto esibizioniste, spregiudicate, cui anche le signore non sono da meno: se la tirano alla grande. Infatti ho visto abiti molto succinti, minigonne molto corte e, soprattutto, la maggior parte di esse, sia giovani che un po' più mature, non indossavano reggiseno sotto ciò che serviva a coprire la parte superiore del loro busto: i loro capezzoli erano sempre ben evidenti ed in bella mostra. Dopo una decina di minuti, è tornata mia moglie e mia cognata e allora ho capito cosa erano andate a fare: per il viaggio avevano indossato dei Jeans, ma quando hanno visto le ragazze di questo luogo in gonna e pantaloncini corti, o altro, son corse subito ad indossare una minigonna anch'esse. La cosa mi ha fatto sorridere maliziosamente; infatti, sia mia moglie che mia cognata, sono due persone che non amano assolutamente passare inosservate. Mia cognata, poi, mi ha dato l'impressione che, da ultimo, sia diventata ancor più smaniosa di cazzo e di maschi in generale: il suo abbigliamento ed i suoi atteggiamenti adesso sono sempre molto provocanti, in perfetto contrasto con la serie di problemi che ha attraversato negli ultimi mesi. La mattinata ci ha visti impegnati a curiosare per il mercato e, dopo aver consumato un pasto veloce in uno dei ristoranti lì presenti, abbiamo fatto una lunga passeggiata per quello che è considerato un po' il corso: un lungo viale che costeggia il fiume Danubio. Mi son reso conto che questo viaggio rappresentava, soprattutto per Rita, un momento di svago particolare, in quanto ho notato che ha parlato con mia moglie degli ultimi tempi e di quanto ancora quel bastardo dell'ex marito le complichi la vita, soprattutto con Sara, la figlia di mia cognata. La sera, dopo una bella doccia, siamo andati a cena in un ristorante non molto lontano e, poiché ci eravamo svegliati molto presto per iniziare il viaggio, essendo un po' stanchi, ci siamo ritrovati in camera ed allora mi son ritrovato nudo in mezzo a due donne altrettanto nude. Per vero che vi era anche la possibilità di un ulteriore letto singolo, ma sia mia moglie che mia cognata hanno insistito per avermi con loro nel letto matrimoniale. Solo a causa della stanchezza, son rimasto abbastanza tranquillo, anche se, avere due belle fighe accanto, non mi lasciava certo indifferente; comunque ho visto che loro si son addormentate quasi subito. All'alba, sono stato svegliato dalle piacevoli carezze di mia moglie, che mi ha baciato e, quando ho aperto gli occhi, ho visto che accanto a lei, dall'altro lato, c'era mia cognata che mi guardava con un sorriso stampato sulle labbra. Ho avuto come l'impressione che ci potesse essere un seguito, ma, dopo un lungo istante in cui ci siamo guardati tutti e tre negli occhi, mia cognata è balzata giù dal letto ed ha affermato che la prima doccia spettava alle signore; così entrambe son sparite in bagno. Sono rimasto un po' a riflettere su questa insolita situazione che si stava creando tra noi tre. Non riuscivo a capire perché mia moglie e mia cognata avessero organizzato questa vacanza insieme, quando Rita avrebbe potuto benissimo passare un weekend insieme a uno dei tre o quattro maschi, che se la montano con regolarità. Dopo aver fatto la doccia anch'io, siamo scesi e, fatta colazione, ci siamo inoltrati nella città. Abbiamo girato ed ammirato le bellezze del posto e devo dire che Budapest è davvero una gran bella città, soprattutto abitata da donne smaniose di mettersi in mostra ed ho notato che, sia mia moglie che mia cognata, non sfiguravano affatto in mezzo alla moltitudine di femmine che si vedevano in giro. Abbiamo pranzato in cima ad una collina e poi abbiamo visitato altri monumenti, sempre in alto; nel pomeriggio siamo andati lungo la via dello shopping e questo ha reso molto felice sia mia moglie che Rita. Tornati in albergo, le signore si son preparate per la cena e devo dire che il loro outfit era qualcosa di veramente esaltante: sia mia moglie, che mia cognata, avevano indossato un abito di pizzo, che a malapena copriva l'intimo esiguo e raffinato che portavano sotto. Anche in questo caso la cena è stata qualcosa di piacevole e divertente; ho notato che entrambe, in più di un'occasione, hanno fatto battute molto allusive, a doppio senso. La cosa curiosa è stata quando, ad un certo punto della cena, dalla borsetta di mia cognata sono emerse tre piccole scatole. Ne ha consegnata una a me e una a mia moglie e poi ci ha invitato ad aprirle: all'interno c'era un bracciale d'oro, il mio a forma di catena, e tutti e tre avevano una piccola lamella con inciso sopra, nel mio caso, il mio nome; ma ciò che mi ha particolarmente incuriosito, è stato il fatto che, nella parte inferiore, quella non subito visibile, era impressa una data: 31/07/1996. Ho guardato mia cognata ed anche mia moglie e tutte e due hanno sorriso; Rita mi ha chiesto se quella data, incisa sulla lamina d'oro, mi ricordasse qualcosa.
«Certo che mi ricorda qualcosa! Eravamo in vacanza con il nostro Motorhome e tuo marito avrebbe dovuto raggiungerci in treno proprio in questa data, ma, da perfetto stronzo quale è sempre stato, ci ha comunicato che sarebbe arrivato due giorni dopo, costringendoci ad aspettare le sue comodità. Ricordo che quella sera abbiamo messo a letto i nostri ragazzi e poi ci siamo messi a giocare a carte, a bere grappa al miele e poi… ricordo che all'alba eravamo tutti e tre nello stesso letto nudi ed avevamo fatto sesso per tutta la notte!»
Rita stupita si è girata verso mia moglie.
«Anna, avevi ragione tu! Ero convinta che non se lo fosse ricordato! Oggi è un anno preciso che mi son separata e voglio festeggiare questo evento insieme a voi due, che siete le uniche due persone al mondo, oltre mia figlia, che mi amano per davvero! Vi ho sempre ammirato come coppia ed ho maledetto il giorno in cui non vi ho dato retta ed ho voluto sposare quel bastardo, ma, caro mio bel cognato, credo che ogni dubbio sia ormai fugato da tempo, su chi abbia riempito il mio pancino quella notte, in considerazione del fatto che era da parecchi, e svariati mesi, in cui cercavo di restare incinta, senza riuscirci, perché quel bastardo del mio ex marito mi scopava solo una o due volte al mese. Ne avevo parlato con mia sorella e lei non aveva sollevato nessun dubbio e/o problema sul fatto di poter fare sesso insieme, ben consapevole che vi era il rischio che potessi restare incinta, cosa che poi si è verificata: vi ho amato entrambi per questo! Vi ho amato e vi amo tuttora e non voglio assolutamente intromettermi nella vostra vita, ma ringraziarvi entrambi per avermi regalato un sogno, una soddisfazione ed un immenso piacere: quello di aver reso quel bastardo un cornuto permanente. Ammetto di non esser stata molto corretta e leale con te, perché avrei comunque dovuto informarti del fatto che c'era il rischio che, in qualche modo, avresti potuto fecondarmi, ma, forse il fatto che avevamo bevuto o ... insomma: ti chiedo scusa e, a distanza di tanti anni, ti ringrazio, perché ho saputo che quando hai capito, non hai in nessun modo creato problemi e di questo te ne sono profondamente grata. Ho ringraziato ogni giorno mia sorella per avermi concesso il piacere di godere con un maschio come te e, sapendo della splendida vita libertina che conducevate, vi ho ammirato e, ancor più, e spero che questo mio dono vi dimostri quanto ancora vi amo, vi ammiro e vi adoro: grazie, Mario! Grazie di tutto e.… come ho spiegato a mia sorella, voglio solo vivere qualche giorno insieme a voi, a rilassarmi e fare un po' il punto della mia vita, ora che, finalmente, mi son liberata di quel borioso arrogante egocentrico (potrei ancora continuare a fargli "complimenti" per ore).»
Mia moglie l'ha abbracciata e le due donne si son baciate in pubblico tranquillamente; poi si son girate verso di me e mi hanno abbracciato, avendo evidenti lacrime di gioia negli occhi. Abbiamo passeggiato per le vie del centro ancora un po', poi per l'ennesima volta, ci siam ritrovati tutti e tre nudi nel letto. Anche in questo caso siamo rimasti un momento a guardarci, poi mia moglie ha sorriso e la sua mano è venuta ad accarezzare il mio gioiello, che si è gonfiato all'istante; mi ha guardato un attimo negli occhi e, con un cenno del capo, mi ha indicato Rita, che ci stava osservando in silenzio.
«Amore, devi esser tu ad invitarla, perché lei non farà niente, se non sarai tu a chiederglielo. Ti prego solo di considerarla come una delle tante femmine con cui ci siamo trovati a giocare e di farla godere come sai fare tu, nel modo che piace tanto anche a me.»
Mi son girato verso Rita, che, sorridendo, mi ha buttato le braccia al collo e le nostre bocche si son unite, mentre sentivo le labbra di mia moglie iniziare ad avvolgere il mio membro; la sua lingua ha cominciato a scorrere lungo l'asta. Ho limonato con Rita a lungo: è stato un bacio intenso, forte, carico di passione e, quando ci siamo staccati, mi ha sorriso. «Adoro mia sorella: non so come e quanto dovrei ringraziarla per avermi dato la possibilità di provar piacer con te, che sei il suo uomo; le sono particolarmente grata perché mi permette di godere insieme a voi ed io... Mario... ti prego: questa sera, Mario, io... sono così emozionata che...»
Anna si è rivolta a me e mi ha spiegato cosa volesse intendere Rita.
«Amore, desidera che questa sera tu la tratti da troia, come fai con me quando mi scopi, senza alcun riguardo! Lei è a conoscenza delle nostre esperienze e sa esattamente che razza di maschio sei; anche se si fa sbattere da altri maschi, non credo che abbia mai provato la reale sensazione di godere nella maniera in cui sai fare tu e, soprattutto, non credo che qualcuno le abbia mai fatto veramente provare la sensazione di sentirsi davvero troia. Dai, amore, non aver riguardi verso di lei, che vuole, solo per una notte, andar fuori di testa tra le tue braccia!»
Mi sono sentito lusingato, orgoglioso dalle parole di mia moglie e, nello stesso tempo, molto eccitato; di questo, mia moglie se n'è accorta.
«Rita lo vedi quanto è porco? L'idea di farsi una puttanella come te, glielo fa già diventare duro come il marmo! Dai, vieni qui…vieni a succhiarglielo!»
Ovviamente Rita non si è fatta pregare; un attimo dopo, mi son ritrovato il mio uccello stretto tra le labbra di due bocche golose ed esperte. Credetemi, è stato qualcosa di sconvolgente! Sono consapevole di quanto sia brava mia moglie a succhiare cazzi, ma anche Rita non è da meno! Poi Anna si è spostata e si è messa tra le cosce di Rita e, mentre lei continuava ad accogliere il mio membro in bocca, Anna ha preso a leccare la sua intimità e, ben presto, Rita ha avuto il suo primo orgasmo.
«…uhm… cazzo, quanto sei troia! Mi fai impazzire così! Anna, così mi fai... vengo»
È stata scossa da un intenso orgasmo, che l'ha fatta fremere tutta e, allora, Anna l'ha spinta a salire sopra di me.
«Dai, cavalcalo, che è pronto! Con la voglia che hai, è meglio che sia tu a stargli sopra, altrimenti lui ti sfonda!»
Rita è salita su di me voltata di spalle. Ha afferrato il mio membro e lo ha appoggiato fra le pieghe della sua magnifica fighetta e, lentamente, lo ha lasciato scivolare tutto dentro, fin in fondo. Ha fatto su/giù diverse volte, permettendo che le sue mucose si adattassero alle mie dimensioni e poi, una volta che lo ha accolto tutto dentro, ha iniziato a ondeggiare avanti/indietro, raggiungendo subito un godurioso orgasmo. È rimasta immobile e allora io ho sollevato le mani, ho afferrato i suoi splendidi seni e l'ho fatta sdraiare sopra di me. Ho allargato le gambe, le ho inarcate un po' e ho preso a sbatterla dal basso, mentre Anna si è inginocchiata tra le mie cosce e ha preso a leccare sia il mio cazzo, che entrava e usciva rapidamente da quella figa ormai slabbrata, che il clitoride di Rita e, ben presto, lei ha avuto altri due orgasmi in rapida successione.
«Anna, sei una troia pazzesca! La tua lingua mi ha sempre fatto impazzire; mi fai godere come una puttana! Cazzo, Anna, mi fai impazzire! Oh no! No.… così vengo!»
Ha goduto bene ed a lungo ed ho sentito la lingua di Anna che ha raccolto tutto il nettare che sgorgava, poi Rita si è sollevata, ha baciato in bocca Anna, si è sfilata il mio membro e, insieme a lei, lo hanno leccato ancora per un po'; poi è stata la volta di Anna che si è seduta sopra di me, anch'essa voltata di spalle ed il gioco si è ripetuto; mia moglie ha goduto molto, sia a seguito dei colpi ricevuti dal mio cazzo, che per le magnifiche leccate di figa, che le propinava Rita.
«Oh Rita, così... così... mi fai morire così! Cazzo, ed ero io la troia? Tu, mia cara, non sei da meno! Hai una lingua fantastica! Leccami forte che vengo! Vengo!»
Ha fatto godere Anna due volte e poi lei stessa ha chiesto a Rita di cambiar posizione. Si è sdraiata accanto a me ed ha fatto metter Rita sopra di sé: hanno iniziato a fare un magnifico 69, leccandosi a vicenda. Mi son posizionato dietro Rita e ho infilato il mio membro di nuovo dentro di lei, con una spinta secca e decisa, che l'ha costretta ad inarcare un po' la schiena, perché sono arrivato proprio a sbatter bene, fin in fondo!
«Oh, cazzo! Mario, fa piano che mi sfondi! L'ho sentito fin dentro le ovaie!»
Ho sorriso e le ho dato una bella pacca sul culo; poi ho preso a muovermi avanti e indietro, facendola godere molto e, mentre la pompavo con colpi molto violenti e precisi, sentivo la lingua di mia moglie che indugiava sia sul mio membro che sulle mie palle. Ha avuto altri due orgasmi, poi ha sollevato la testa e si è girata; mi ha guardato con occhi estremamente languidi, quasi estatici.
«Mario, vieni! Non avevo mai goduto così tanto! Lo so che sei particolarmente resistente, perché mia sorella me lo dice sempre, ma, ti prego, vieni perché...»
Mi son sfilato da lei ed Anna ha abbracciato Rita e si son messe guancia a guancia.
«Dai, amore, sborra in faccia alle tue due troie! Siamo proprio ansiose di esser farcite dalla tua sborra!»
Ho preso a segarmi velocemente e d'un tratto ho schizzato la prima bordata in faccia ad entrambe, poi ognuna di esse ha avuto la sua bella spruzzata in bocca. Me lo hanno leccato e pulito alla perfezione, poi hanno iniziato a leccarsi tra di loro, come due cagnette, per raccogliere la sborra che era finita sul loro viso. Una scena altamente erotica, per cui il mio membro non ha dato segni di cedimento; è rimasto quasi perfettamente duro ed è bastata la bocca di mia moglie a farlo tornare alla sua perfetta rigidità. Abbiamo ripetuto il gioco del 69 e, questa volta era Anna posizionata sopra ed ha accolto il mio cazzo piantato bene dentro e ha goduto anche lei per ben due volte; poi, quando ho accarezzato il suo culetto, lei si è fermata, ha fatto metter Rita sopra di sé e mi ha invitato a farle il culo.
«Dai, amore, mettiglielo nel culo a questa troia, mentre io la lecco: devi aprirla bene!»
Rita mi ha guardato un po' preoccupata.
«Mario …non è che io... voglio dire: non è la prima volta che lo prendo nel culo, ma... insomma, è tanto tempo che non lo faccio, e... ti prego, fa piano!»
Mi son abbassato, ho leccato e fatto rilassare quel buchetto, che si è ammorbidito ed aperto; poi ho infilato il membro in bocca a mia moglie, che da sotto leccava la sua figa, e lo ha coperto di saliva; così l'ho appoggiato a quel buco che, alla prima pressione, ha iniziato a cedere lentamente. Sono scivolato dentro di lei con calma e quando ho sentito le mie palle sbattere contro le labbra della sua figa e la lingua di mia moglie che le ha leccate, sono rimasto immobile mentre Rita non ha potuto far altro che rendersi conto di averlo tutto nel culo.
«Che meraviglia! Una delle poche volte in cui me lo hanno messo nel culo senza farmi male! Mario, sei davvero fantastico e voglio che adesso mi sbatti e mi fai sentire davvero la troia che sono sempre stata. Mario, sfondami il culo perché è una cosa che desidero veramente tanto!»
Ho iniziato a muovermi prima lentamente, poi sempre più velocemente con colpi sempre più profondi e le ho sfondato il culo veramente alla grande! Credo che abbia perso il conto di quanti orgasmi ha provato tra il mio cazzo nel culo e la lingua di mia moglie, che la stimolava da sotto. Poi si è girata e mi ha detto che cominciava a bruciarle.
«Mario, basta! Non mi era mai capitato di prenderlo nel culo per così tanto tempo. Dai, Mario, sborra dentro e fammelo sentire ben riempito!»
Ho girato un attimo lo sguardo e ho visto mia moglie che ha annuito. Così ho preso a scoparla in maniera forte e molto intensa e, alla fine, le ho sborrato in culo, mentre lei godeva per l'ennesima volta.
«Eccomi, Rita! Rita ti sto farcendo il culo!»
Son venuto dentro di lei e poi lentamente ci siamo sdraiati; Rita aveva le lacrime agli occhi per la gioia. Ci ha messo le braccia al collo e ci ha stretto al suo volto.
«Vi amo! Voi due siete la mia vita! Grazie... Anna io non sarò mai in grado di pagare questo debito che ho con te! Grazie anche a te, Mario, per avermi fatto veramente sentir bene, godere molto e, infine, quest'ultimo piacere di sentirmi riempire il culo è stato come la ciliegina sulla torta: mi ha fatto veramente impazzire! Grazie!»
Ci ha abbracciato e baciato; siamo rimasti così stretti tra di noi e ci siamo addormentati. All'alba ho sentito una bocca succhiare il mio membro e, quando ho aperto gli occhi, ho visto che era Rita che mi stava succhiando il cazzo, mentre Anna a cosce aperte la guardava e si masturbava contenta. Dopo un po' mi è venuto duro ed ho messo Rita sotto di me e l'ho scopata pompandola con forza, facendola godere molto anche in questo modo e poi, quando sono stato prossimo all'orgasmo, l'ho tirato fuori e le due donne si sono messe di nuovo faccia a faccia, permettendomi di schizzare la mia sborra su viso e bocca di entrambe. Abbiamo passato un'altra bella giornata a visitare la città, i suoi monumenti e entrambe, dietro mio suggerimento, per tutto il giorno non hanno indossato le mutandine: mi son goduto gli sguardi stupito di tanti maschi che hanno potuto ammirare le loro fighette ancora un po' arrossate per la splendida scopata fatta la notte precedente. La sera siamo usciti e siamo andati prima a cena in un bel ristorante e poi abbiamo trovato un locale alquanto particolare dove c'era musica live. Un signore con un violino e una bella ragazza ad un piano ci hanno fatto ballare con melodie molto belle. Mi sono alternato a ballare sia con mia moglie che con Rita e in uno di questi momenti lei mi ha buttato le braccia al collo.
«Mario, mi devi promettere che continuerai a far felice mia sorella, così come hai fatto fino ad oggi! Io l'adoro e voglio che lei sia sempre felice e contenta; tu sei la persona giusta che, al mondo, riesca a realizzare tutto questo! Mi ha fatto piacere godere con te: sei un maschio molto valido e son felice di averlo fatto insieme a lei, ma, quando domani il nostro aereo ci riporterà a casa, io tornerò alla mia vita di tutti i giorni e non voglio assolutamente, e per nessun motivo, creare incertezze o dubbi a mia sorella! È stata una bellissima vacanza ed una parentesi della nostra vita: vorrei conservare questo bellissimo ricordo senza dovermi mai preoccupare di nulla.»
Ho sorriso, le ho detto che non c'erano assolutamente problemi. Una volta tornati nella nostra camera, ancora una volta si è ripetuta la magia del sesso tra noi tre: io ho scopato bene ed a fondo Rita, per l'ennesima volta e questa volta l'ho riempita davanti per la gioia di Anna, che si è divertita a leccare e ripulire quella figa scopata bene ed a lungo. Ovviamente tutto questo alla mia età è possibile solo perché faccio uso un po' di doping; ma, con due femmine così, è assolutamente indispensabile! È questo che mi piace di mia moglie: sa esser una complice ed una perfetta regista, perché tutta questa situazione l'ha organizzata lei, quando si è resa conto che sua sorella ne aveva veramente bisogno. Personalmente mi reputo un uomo felice e "MOLTO" fortunato!