Finalmente è escita da sola!

Mi chiamo Piero, ho 34 anni, sono di media statura, capelli neri, occhi marroni, fisico abbastanza normale. Da sette anni, sono sposato con Gigliola, una bella donna alta, capelli neri lunghi, occhi chiari, un bel seno che riempie benissimo una quarta misura, ventre piatto contrapposto ad un bel culetto alto e tondo, posto al culmine di un bel paio di cosce lunghe e ben tornite. Quando l'ho conosciuta, circa otto anni fa, era già di larghe vedute e anche mentalmente aperta, ma, soprattutto, aperta in ogni buco, sapeva tirare dei pompini da infarto. Tutto questo non è stato per me un impedimento a volerla sposare, perché ho sempre avuto tendenze cuckold, per cui ho cercato e voluto assolutamente una donna come lei. Già durante il fidanzamento, l'ho sempre incoraggiata a vestirsi in modo provocante e, soprattutto, accettare i complimenti che le venivano rivolti da altri uomini, che ammiravano la sua prorompente bellezza. Appena sposati, abbiamo iniziato un lungo periodo come coppia scambista e, in varie occasioni ho avuto modo di veder mia moglie posseduta da due o tre maschi; questa cosa mi è piaciuta più di ogni altro godimento provato con altre donne. In effetti, negli ultimi tempi, durante lo scambio di coppia, mi dedicavo più ad ammirar godere mia moglie, che a fottere altre donne. L'ho anche incoraggiata ad aprire un profilo da single in qualche sito appropriato, in modo da poter incontrare qualche maschio da sola, ma lei ha sempre liquidato la cosa con un meraviglioso sorriso e la classica battuta che faceva sempre: "amore, tu sei tutto matto". Naturalmente questa cosa mi ha un po' deluso, perché desideravo davvero diventare un servizievole cornuto, capace di assistere alla monta di mia moglie in maniera tranquilla e devota, pronto ad esaudire qualunque suo desiderio; come mio piacere ineludibile avevo posto la condizione di poter leccare i suoi buchi, una volta riempiti. Lei si è accorta che questa cosa mi stava particolarmente a cuore e vedeva che soffrivo perché non veniva realizzata e non ha fatto nulla, facendo trascorrere un po' di tempo, durante il quale non ne abbiamo più parlato. Poi una sera mi dice che uscirà a cena e andrà a ballare con delle amiche ed io, che avevo perso ogni speranza, non ho minimamente immaginato che, in realtà, avesse in mente qualcos'altro e così ho scherzato con lei. 
«Sarà il caso che resti sveglio ad aspettarti, nel caso avessi bevuto troppo.» 

Ho visto che mi ha osservato con una certa malizia, un po' scuotendo il capo, per poi dirmi: "Ciao, tesoro. Non aspettarmi!" Appena uscita mi son chiesto se quella sera avesse in mente, in qualche modo, di farmi cornuto magari con qualcuno in discoteca. Poco dopo esser andata via, mi ha mandato un messaggio con cui mi comunicava che le amiche le avevano dato buca ed ora era sola in discoteca, per cui avrebbe voluto che la raggiungessi Non avevo programmi, quindi mi son fatto una rapida doccia e sono andato in discoteca. Una volta parcheggiato, ho ricevuto un altro messaggio, con cui mi informava che si era presentata un'amica e che, perciò, poteva considerarsi superato il suo bisogno di compagnia. Dato che avevo già parcheggiato, entro nel locale e mi prendo una birra prima di andare a cercarla tra la folla. Quando la scorgo, noto che sta parlando con Daniele, un cliente dello studio dove lei lavora come impiegata. Lo conosco, l'ho visto altre volte e lei me lo ha anche presentato; so che, oltre ad esser un bell'uomo, di lui si dice in giro che sia un maschio molto dotato, un valido stallone a letto. La cosa mi incuriosisce un po'. Vedo che le tiene un braccio al fianco e le parla all'orecchio, mentre lei risponde in modo civettuolo. Decido di restare a distanza, chiedendomi se quanto visto potesse rappresentare il prodromo della mia fantasia; perciò mi siedo a bere la mia birra ad una certa distanza da loro, osservando cosa succede: sento già montarmi l'eccitazione, avverto le classiche farfalle allo stomaco al solo pensiero di questa possibilità. Dopo circa 10 minuti, si alzano ed iniziano a dirigersi verso di me. Sono certo che non mi abbiano visto, quindi immagino che si stiano dirigendo verso l'uscita, atteso che è dietro di me. Riesco a nascondermi alla vista, ma lei, uscendo dietro di lui, per un attimo si gira e mi vede; resta alquanto sorpresa per la mia presenza, ma io, con un cenno della mano, la esorto ad andare e continuare a far quello che ha in mente. Non voglio assolutamente farle capire che son venuto per vedere cosa faceva, ma ero lì per il solo fatto che il suo secondo messaggio era arrivato troppo tardi. Dopo qualche istante, mi arriva un messaggio molto esplicito. 
«Ti avevo detto di non venir più! Non seguirmi! Aspettami a casa!» 
Sono sbalordito, eccitato, con la mente che segue mille pensieri.  Non mi ha detto dove stavano andando, quindi salto in macchina e torno a casa ad aspettare. Era la prima volta che andava da sola con qualcuno. L'attesa è sembrata un'eternità! Poi, dopo quasi tre ore, sento aprire la porta d'ingresso. Ci siamo guardati un attimo in faccia e lei, senza dir niente, è entrata in camera da letto; io l'ho seguita. La osservo in preda ad una forzata curiosità.

«Beh... allora?»

Lei mi guarda, mentre scuote la testa.

 «Beh... cosa?»

La guardo in preda ad una certa agitazione. Le chiedo se ha scopato e lei mi guarda, sorride, poi fa un bel sospiro ed inizia a spogliarsi, raccontandomi i dettagli della serata.
«Non c'era nessuna serata con le amiche, avevo solo invitato Daniele ad una sera in discoteca, ma, quando son entrata, non l'avevo visto ed ho pensato che forse era meglio così; quindi pensavo di annullare tutto! È per questo che ti ho mandato il messaggio, chiedendoti di raggiungermi. Poco dopo, mi son sentita abbracciare da dietro e baciare sul collo e, quando mi son girata, ho visto Daniele che sorrideva contento. È stato a quel punto, che ti ho inviato il secondo messaggio. Abbiamo parlato un po': lui è da un po' che mi corteggia, che mi propone una serata di sesso senza limiti e io, questa sera, ho accettato. Quando siamo usciti, ci siamo recati in un piccolo hotel nelle vicinanze e, appena entrati, Daniele non ha perso tempo: ha iniziato a baciarmi, mentre rapidamente mi spogliava. Quando sono stata praticamente nuda, mi ha fatto metter seduta sul letto, ha sollevato le mie gambe, le ha aperte e si è inginocchiato, iniziando a leccarmi in maniera davvero fantastica. Mi ha fatto avere il primo orgasmo solo usando la sua lingua e già questo mi è piaciuto molto; poi, mentre stavo ancora vibrando di piacere, lui si è sollevato e mi ha offerto un bel membro lungo e grosso, sormontato da una splendida cappella rossa: me lo ha offerto alla bocca e io ho preso a leccarlo, facendolo gemere di piacere. Ha apprezzato molto la mia lingua e la mia bocca e mi ha anche fatto particolari complimenti.
«Accidenti, Gigliola, quanto sei brava! Ho sempre desiderato metter il mio cazzo tra le tue labbra e vedo che il mio desiderio era ben fondato! Sei una magnifica succhia cazzi!»
Me lo ha fatto succhiare per diversi minuti, poi si è inginocchiato tra le mie cosce e, con due spinte vigorose, me lo ha infilato tutto dentro. L'ho sentito scivolare dentro la mia vagina in maniera forte e decisa e, quando è arrivato in fondo ed ha sbattuto contro la cervice, mi ha provocato uno strano dolore/piacere, che si è esteso all'intero mio corpo, provocandomi delle bellissime sensazioni. È rimasto immobile per un istante, piantato dentro di me, poi ha preso a sbattermi con un ritmo molto sostenuto. Mi ha pompato duramente per non so quanto tempo, durante il quale ho perso il conto di quante volte abbia raggiunto l'orgasmo. Abbiamo cambiato posizione e mi son ritrovata, prima scopata di lato e poi presa da dietro, poi, ancora, a cavallo su di lui che mi ha lasciato libera di godermi quel suo fallo a mio piacimento. Intanto lui mi pompava dal basso, facendomi urlare di piacere in continuazione. Poi mi ha messo di nuovo sotto ed il suo ritmo è diventato ancor più forte e frenetico; ad un tratto, ho sentito quel grosso membro gonfiarsi dentro di me e mi ha spruzzato una quantità industriale di sborra, come non avevo mai sentito in vita mia. Siamo rimasti per qualche istante abbracciati, poi lui lo ha estratto, si è sdraiato accanto a me, ha sollevato una mano ed ha di nuovo spinto la mia bocca sul suo membro.
«Dai, succhiamelo, perché voglio scoparti ancora! Sei una splendida troia e voglio proprio godere alla grande con te e riempirti ancora, compreso l'altro buco!»
Ammetto di aver avvertito un senso di terrore nell'apprendere che intendeva farmi anche il culo, ma ero ancora scossa dai brividi di piacere appena provato, che mi son messa a succhiare quel grosso randello che aveva perso ben poca della consistenza iniziale e, dopo qualche minuto, era già di nuovo pronto per una seconda e più lunga cavalcata. Mi ha preso, girata di spalle, sollevato una gamba e mi ha scopato da dietro, fino a farmi godere ancora. Sentivo il suo membro completamente immerso dentro la mia vagina dilatata al massimo, che sguazzava nella sua stessa sbroda. Poi lo ha tirato fuori e lo ha appoggiato al buchetto del culo; lentamente, senza alcuna fretta, me lo ha spinto tutto dentro e devo dire che è stata un'inculata bellissima! Anche in questo caso, mi ha pompato bene ed a lungo. Per farmi godere ancor di più, ha portato una mano davanti e mi ha infilato due dita nella figa e, mentre mi pompava il culo con forza, muoveva le sue dita dentro/fuori, mentre mi sussurrava di chiudere gli occhi e di immaginare che erano due i cazzi che mi stavano scopando; anche in questo caso, non so quante volte son venuta, perché è stato un orgasmo continuo, senza soluzione di continuità e, alla fine, mi ha riempito il culo di un'ennesima ondata della sua sbroda bollente. Quando ha finito, ci siamo guardati un attimo e lui mi ha detto che vorrebbe ancora vedermi, perché ha intenzione di farmi provare per davvero un'esperienza con due o più maschi; ovviamente ho accettato ed allora lui mi ha chiesto come mi sarei giustificata con mio marito; gli ho risposto che ciò che tu desideravi da tempo, era vedermi tornare a casa ben farcita di sperma. Adesso che ho soddisfatto il mio piacere e la tua voglia… LECCAMI!»

 Senza aggiungere altro, mi ha fatto sdraiare sul letto e si è messa sopra di me, a cosce aperte, in attesa di sentire la mia lingua immergersi nella sua fica, che vedevo aperta, arrossata e gonfia e, soprattutto, ben piena di crema bianca. Ho iniziato a leccarla come se non ci fosse un domani e lei ha avuto un orgasmo.
«Piero, così mi piace! Piero, mi fai venire così! Dai, cornuto, leccami tutta!» 
Dopo aver raggiunto l'orgasmo, ha schiacciato la sua figa premendola contro la mia bocca, in modo da farmi continuare a leccare e succhiare quanto più possibile e lei ha avuto un altro orgasmo. Un attimo dopo si è spostata, è salita su di me, ha preso il mio cazzo duro come l'acciaio e se lo ha infilato dentro. Mi ha cavalcato ad occhi chiusi, fino a raggiungere un altro orgasmo, mentre io sentivo il mio membro ancora immerso nella sua vagina bollente, dove di certo era ancora presente una copiosa dose di sborra di Daniele; son venuto urlando come un pazzo.
«Sì, amore... godi, amor mio, perché sono... Gigliola, ti amo... sto sborrando anch'io dentro di te, mentre sento quanto sei piena! Grazie, amore, di avermi fatto finalmente cornuto come piace a me.»
Si è sdraiata su di me con le lacrime agli occhi. Ha tempestato il mio viso di baci, mentre mi diceva quanto fosse felice!
«Amore, perdonami per aver dovuto aspettare così tanto prima che ti regalassi le bellissime sensazioni che stai provando e, soprattutto, perdonami se ho impiegato tanto a capire che volevi solo vedermi contenta ed appagata, perché chiavata da maschi che sanno farmi impazzire. Ti prometto che, da oggi in poi, avrai sempre delle meravigliose corna fresche e ben lucide, così da esserne sempre più che felice.»
Da quel momento, la nostra vita è cambiata. A volte lei mi dice in anticipo quando va a farsi montare da uno o più maschi, mentre, altre volte, lo scopro quando, tornato a casa, la trovo con i buchi completamente dilatati e ricolmi di sperma; lei mi abbraccia e dice di amarmi alla follia; io sono felice di verificare che splendida troia ho voluto per moglie.