Il segreto-


Mi chiamo Federica, ho 32 anni, sono alta, mora, occhi scuri, un bel seno, che riempie completamente una terza misura, un bel ventre piatto ed un culetto che tanto piace a mio marito. Sono sposata da sette anni con Marco, che ha un anno più di me: un bel maschio alto, capelli neri, occhi scuri, un bel fisico prestante ed anche una buona dotazione tra le gambe. Già, è proprio questo il problema. Da circa sei mesi, quando è diventato dirigente della società per cui lavora, il sesso tra noi due è andato sempre calando fino a diventare quasi inesistente. È sempre preso dal suo lavoro, dai suoi impegni, dallo stress che ne deriva e così lentamente tra noi due è scesa una totale apatia che alla fine mi ha portato a cercare un altro uomo per soddisfare la mia voglia di cazzo. L'ho trovata molto vicino a casa mia così tanto che gli basta uscire dal suo portone per entrare nel mio visto e considerato che è un bel maschio maturo sui 50 anni che abita proprio accanto a noi ed essendo vedovo ha trovato in me la femmina giusta per sfogare la sua immensa libidine. È filato sempre tutto liscio in maniera così perfetta e soddisfacente che alla fine ho preso l'abitudine di farlo entrare nel mio letto appena mio marito esce di casa. Tutto è andato a meraviglia fin quando una mattina è avvenuto un fatto che ha cambiato radicalmente il nostro modo di vivere. Ero ancora sdraiata nuda sul letto con il respiro un po' corto, ero ancora scossa dal piacere di un orgasmo incredibile che Mario il mio amante maturo mi aveva fatto appena provare. Marco era uscito molto presto, e appena la sua auto ha lasciato il piazzale del nostro palazzo Mario è entrato in casa mia, e poi si è spogliato nudo e poi che erano tre giorni che non facevamo sesso entrambi avevamo tanta voglia di godere. Mi ha leccato tantissimo, fino a farmi avere già un primo orgasmo e poi mi ha infilato dentro il suo bel randello grosso e duro e ha preso a scoparmi lentamente senza fretta facendomi arrivare a vette di piacere molto intense e belle. Alla fine ho avuto un orgasmo devastante, incredibilmente forte che ha scosso il mio corpo e mi ha lasciato veramente stordita. Ero ancora sdraiata a cosce aperte nel letto e mi stavo godendo gli ultimi spasmi del piacere dopo che il mio amante se n'era appena andato quando ho sentito aprirsi il portone e la voce di Marco risuonare all'interno dell'appartamento.

«Amore... sei ancora a letto?» 

Al sentire i suoi passi risuonare nel corridoio e realizzare che stava venendo in camera, mi ha lanciato nel panico più assoluto. Mi son resa conto che, se fosse entrato, avrebbe capito subito che sua moglie era stata appena scopata da qualche altro maschio. Era ancora forte l'odore del sesso appena consumato e, di sicuro, anche il mio aspetto non avrebbe fatto altro che confermare tutti i sospetti possibili. È entrato con decisione in camera ed ho visto per un attimo che mi fissava stupito con quei suoi occhi penetranti. Ero nuda, spettinata ed ancora accaldata, con il corpo ancora pervaso da spasmi di piacere. Per un attimo è rimasto immobile, mi ha guardato con un'espressione più che sorpresa ed ho visto che il suo sguardo è diventato fin troppo curioso. Poi ha sorriso e mi ha spiegato la motivazione del suo improvviso rientro.
«Ho dimenticato questo fascicolo, di cui ho assolutamente bisogno oggi!»
Mentre si avvicinava al comò per prendere il fascicolo, i nostri occhi si sono incrociati ed io sono stata pervasa da un lungo brivido di paura. Mi son resa conto che il mio matrimonio poteva considerarsi in bilico sul ciglio di un baratro e, da lì a breve, sarebbe crollato tutto. Mi son chiesta cosa stesse pensando nel veder sua moglie distesa nel letto, a cosce aperte. Come si sarebbe rivolto a me? Forse mi avrebbe urlato contro? Mi avrebbe dato della puttana? Sono rimasta a bocca aperta, senza dir niente ed ho sentito il mio cuore fermarsi per un attimo; il mio respiro era quasi annullato e non sentivo più il sangue scorrere nelle vene, in attesa della tempesta che presto si sarebbe scatenata tra noi due. Ha preso il fascicolo, poi si è girato e mi ha guardato; mi son resa conto che nei suoi occhi è passato un vero e proprio lampo di desiderio, mentre osservava la mia pelle ancora sudata, le labbra della vagina gonfie ed irritate e, sicuramente, se avesse guardato bene, avrebbe notato un rivolo di sbroda bianca, colar fuori. Mi son resa anche conto che è passato un senso di incredulità nei suoi occhi che deve aver scosso la sua mente e, sicuramente, anche il suo cazzo, perché gli ho visto gonfiarsi il pacco sul davanti. Ha abbozzato un mezzo sorriso, poi si è girato e si è diretto verso la porta, ma invece di uscire, con la punta del piede l'ha chiusa, è tornato sui suoi passi ed ha lasciato cadere tutto per terra, fascicolo, giacca, cravatta ed ha preso a sbottonare rapidamente la camicia. I suoi occhi hanno continuato a fissarmi, mentre si toglieva rapidamente le scarpe, slacciava i pantaloni, facendoli cadere alle caviglie e poi lanciarli via, insieme alle scarpe. Ho visto il mio uomo, con il suo splendido scettro duro come il marmo, davanti a me e, senza dire una parola, è entrato nel letto, mentre io, in quel momento, mi son sentita completamente persa. Il mio respiro si è fermato quando l'ho visto eccitato, con occhi carichi di desiderio ed avvicinarsi a me e posizionarsi tra le mie cosce. Ho chiuso gli occhi ed ho accettato le conseguenze che da lì a breve sarebbero arrivate, proprio nel momento in cui lui si sarebbe infilato dentro di me ed avrebbe trovato la mia vagina colma del seme dell'amante. L'ho sentito appoggiare il suo splendido membro all'ingresso e poi, con una spinta decisa, ha iniziato ad affondare dentro di me, trovandomi già piena. Sentirlo entrare in quel modo deciso ed arrivarmi fin in fondo in maniera forte, mi ha fatto emettere un gemito di piacere
«oh… .si! uhm… si…»
Anche lui non è rimasto in silenzio la sua voce era veramente molto eccitata. 
«Cazzo, sei così bagnata, tesoro! Mi fa impazzire a trovarti così calda e bagnata.»
Ero basita! Possibile che non si stava rendendo conto che aveva immerso il suo membro nella sbroda calda di un altro maschio che mi aveva appena riempito. Ho chiuso gli occhi e ho avuto un orgasmo solo pensando allo sperma del mio amante che si sarebbe mescolato con quello di mio marito e questa cosa stranamente mi ha eccitato da morire. Ho avuto un orgasmo e non l'ho nascosto.
«Così amore…. scopami forte! Amore... mi fai venire! Dai amore godi anche tu!»
Ho sollevato le braccia e le ho strette intorno al collo. Anche le gambe si sono sollevate e sono andate a appoggiarsi dietro di lui e ha spinto il bacino in alto andando incontro alle sue spinte e i miei gemiti di piacere lo hanno fatto eccitare ancora di più. Ha preso a sbattermi ancora più forte spingendo il suo membro sempre più in profondità dentro di me e in maniera sempre più veloce. C'era qualcosa in lui che mi eccitava da morire e sentivo che lui era sconvolto dalla sensazione che stava provando e soprattutto mi stava pompando con un ritmo fortissimo con dei colpi devastanti e il suo membro era talmente duro che non me lo ricordavo così da tanto tempo! Per un attimo ho avuto il terrore che si fosse reso conto che un altro mi aveva appena scopato e che ora mi stesse pompando quasi con rabbia come a voler ribadire che ero sua! I suoi colpi, ora, erano diventati davvero martellanti. Sbatteva il suo corpo contro il mio e mi schiacciava il clitoride, provocandomi orgasmi in rapida successione, senza soluzione di continuità. Ho adorato il mio maschio, che ora mi stava scopando con lo stesso impeto e passione che c'era all'inizio della nostra relazione, quando mi devastava ogni buco e mi lasciava dolorante per ore, dopo avermi sfondato sia davanti che dietro e riempito per bene ogni buco. Eccolo l'uomo che desideravo aver dentro di me! L'ho abbracciato forte e, mentre raggiungevo un nuovo orgasmo, gli ho chiesto di riempirmi.
«Dai, amore, che vengo ancora! Sei meraviglioso! Oh... mi fai godere ancora!»
Ho sentito la sua voce rotta dall'emozione e dal piacere.
«Sì, devi godere! La mia piccola troia deve godere ancora di più. Dai, urlami il tuo piacere!»
Ho avuto un brivido che ha attraversato tutto il mio corpo! Ho avuto il terrore che avesse capito tutto e la paura ha stretto il mio cuore; per un attimo, ho temuto il peggio, ma poi ho avuto un altro orgasmo forte, devastante, che ha scosso il mio corpo, che ha preso a sollevarsi andando incontro al suo. È stato in quel momento che anche lui mi ha riempito.
«Eccomi, mia dolce puttanella; sto sborrando dentro di te anch'io! Vengo!»
Ho sentito un'ondata di calore riempire la mia vagina. Ho avuto quell'orgasmo al solo pensiero che il suo sperma si stava mischiando con quello del mio amante e tutto per me era qualcosa di assolutamente sconvolgente. Ho goduto e, in quel momento, ho avuto un vero senso di colpa, al pensiero che ero stata troia con un altro, mentre ora stavo godendo con mio marito in maniera totale e completa. Mentre il mio corpo era ancora scosso dagli ultimi brividi di piacere, ho sentito rallentare il suo ritmo e fermarsi: mi ha fissato negli occhi, con uno sguardo carico d'amore.
«Ti amo da impazzire! Ti amo così tanto e… ora devo andare!»
È sceso dal letto, ha preso a rivestirsi rapidamente, mentre ero ancora devastata dai sensi di colpa. Mi sentivo sporca, decisamente troia! Una puttana che lo aveva tradito senza capire che lui mi amava ancora e voleva il mio corpo; ma, in questo momento, era troppo… cazzo mi sentivo davvero una merda. Ha finito di vestirsi, ha raccolto il fascicolo e poi si è diretto verso la porta.
«Amore, ci vediamo questa sera e… dì a Mario che ha fatto un buon lavoro… ti voglio sempre così… e, se ti va, lo invitiamo a cena!»
Mi ha sorriso, ha aperto la porta e se n'è andato, mentre io son rimasta a bocca aperta, a rimuginare: cazzo, allora sapeva tutto!