Sopraffatta
Il locale era avvolto da una luce soffusa, sfumature di viola e rosso che tagliavano il fumo leggero e i bassi della musica che vibravano dritti nel petto. Ero andato lì solo per bermi un drink in tranquillità , per godermi l’atmosfera decisamente aperta e priva di giudizi tipica dei locali gay, ma la serata ha preso una piega decisamente diversa non appena ho ordinato il mio secondo gin tonic.
Si sono avvicinate in tre. Impossibile non notarle: un trio magnetico, ognuna con una sensualità travolgente e sguardi che non lasciavano spazio a molti dubbi. Erano tre ragazze trans, e fin dai primi scambi di battute ho capito che la timidezza non faceva parte della serata. Abbiamo iniziato a parlare, all'inizio del più e del meno, tra una risata e una provocazione leggera. Ma l'aria si è fatta calda rapidamente. I loro sguardi si incrociavano sopra di me, come se avessero già deciso, d’accordo tra loro, quale sarebbe stato il finale della storia.
Nel giro di venti minuti, le parole hanno lasciato spazio ai corpi. Ci siamo spostati in una zona più riservata del locale, un privé dove le luci erano ancora più basse e i divani di pelle accoglienti. Lì dentro, il tempo si è fermato.
Mi sono trovato letteralmente in mezzo a loro, sopraffatto da un’ondata di profumi diversi, mani e labbra. Non c'era un millimetro della mia pelle che non fosse reclamato.
Mentre una di loro, con i capelli lunghi e scuri, mi bloccava le labbra in un bacio profondo e bagnato, le mani delle altre due esploravano il mio corpo senza sosta. Sentivo dita affilate e calde insinuarsi sotto la mia maglietta, accarezzarmi il petto, per poi scendere con decisione verso la cintura. La seconda ragazza, bionda e con uno sguardo incredibilmente malizioso, si è inginocchiata davanti a me: con gesti lenti e deliberati mi ha sbottonato i pantaloni, liberando la mia eccitazione ormai incontenibile. Ha iniziato a baciarmi l'interno coscia, facendomi sussultare, prima di prendermi interamente in bocca con una maestria che mi ha tolto il fiato.
Nel frattempo, la terza, che era rimasta alle mie spalle, mi sussurrava parole caldissime all'orecchio, mordicchiandomi il lobo e stringendomi i fianchi, guidando il mio ritmo. Ero completamente alla loro mercé, al centro di un turbine di piacere puro: le mani di una sui miei capelli, la bocca dell'altra che mi faceva impazzire, e la terza che accarezzava se stessa contro la mia schiena, facendomi sentire tutta la sua eccitazione.
Mi facevano letteralmente di tutto, alternandosi con una complicità perfetta. Ogni volta che cercavo di concentrarmi su una sensazione, l'altra la amplificava, toccando proprio il punto giusto. Un mix travolgente di femminilità , audacia e forza che mi ha portato al limite in pochissimo tempo, lasciandomi completamente svuotato e senza fiato sul divano, mentre loro, sornione e soddisfatte, mi guardavano ridendo con complicità .
Â
Â
Â