Cornuto già in luna di miele.

Mi chiamo Alberto, ho 25 anni, sono di media statura, capelli neri, occhi scuri, fisico normale; dopo tre anni di fidanzamento, ho sposato Federica: una bella ragazza, mia coetanea, alta, capelli neri ricci, occhi scuri, bocca ampia e labbra carnose. Un seno di una splendida quarta misura, tonda, alta, fianchi ben modellati ed un culetto a forma di cuore, prerogativa che attira molto lo sguardo di maschi, proprio come le sue magnifiche cosce lunghe e ben tornite. Durante il periodo di fidanzamento, ho sempre fatto caso a quanto a Federica piacesse farsi notare, mettersi in mostra e, soprattutto, far vedere porzioni del suo corpo, perché l'esibizionismo è nella sua natura e la esalta oltremodo. All'inizio ero un po' infastidito da questa sua tendenza, ma poi, col passare del tempo, mi è piaciuta sempre più; devo confessare che la cosa mi eccitava non poco e, naturalmente, scopavo Federica con rinnovato vigore. A volte, ho anche avuto il sospetto che mi avesse messo qualche "cornino" ma la cosa, invece che infastidirmi, mi ha sempre più portato a desiderare di vederla interagire con altri maschi. Sessualmente parlando, sono un normodotato, ma, comunque, ho sempre fatto sì che lei godesse e fosse soddisfatta; poi, col tempo, mi son reso conto che è una femmina molto calda ed esigente. Già prima di sposarci, abbiamo affrontato questo argomento e Federica ha tenuto ad assicurarmi di non avermi mai tradito, anche se le occasioni non le fossero mancate.
«Amore, sto bene con te, anche se ammetto che, qualche volta, il sesso che facciamo non è che sia il massimo! Come ti ho già detto, ho avuto, in passato, maschi molto virili e focosi, ma con te sto bene e voglio che la nostra vita scorra tranquilla e serena. Ho notato quanto ti ecciti se vengo attenzionata da qualche maschio che mi osserva con desiderio, per cui sono giunta alla conclusione che, eventualmente dovesse verificarsi la possibilità di giocare con un'altra persona, di certo avverrà in tua presenza e con la tua assoluta complicità!»
Dopo un simile ragionamento, avevo il cazzo così duro da farmi male; allora l'ho scopata e fatta godere; quell'ipotesi, solo paventata, aveva rafforzato ancor più il nostro legame, ma si era anche insinuata la convinzione che, prima o poi, mi sarebbe capitato di assistere ad una sua performance di sesso con un altro maschio. Già durante la cerimonia delle nozze, mi chiedevo quando sarebbe successo di ritrovarmi fatto cornuto e, devo dire, di tempo ne è passato pochissimo. Abbiamo trascorso la luna di miele a Venezia, in un hotel in cui avevamo la suite *luna di miele*, posta all'ultimo piano.

Accanto alla nostra spaziosa suite, c'era una stanza più piccola e, poiché era in corso la Biennale, quella stanza era stata occupata da un ospite singolo. È stato bellissimo quando Federica è uscita sul balcone con la sua vestaglia di seta, i tacchi alti bianchi e le calze bianche usate durante la cerimonia nuziale; si è messa a guardare il via vai sul canale sottostante e, data la sera un po' fresca, recava un bicchiere di spumante in mano, quale omaggio della struttura. Osservava lo spettacolo del tramonto sulla città, quando sul balcone adiacente, è apparso questo giovane, alto, bel ragazzo biondo, di nazionalità tedesca, che ci ha fatto i complimenti e, in particolare, si è congratulato con lei. 
«Tanti auguri agli sposi e, soprattutto, complimenti alla signora per la sua smagliante bellezza!»
Federica gli ha offerto un sorso di champagne dal proprio flute, già marchiato dal suo rossetto. Il ragazzo, presentatosi come Karl, ha sorseggiato lo champagne, poi ha fatto scorrere la lingua sul rossetto ed ha sorriso con malizia.
«Champagne delizioso e il sapore del rossetto ancora più!»
A questo punto, Federica gli ha chiesto se gli fosse piaciuto venire ad assaporare il rossetto direttamente dalla sua bocca. 
«Perché non vieni ad assaggiarlo direttamente dalle mie labbra?»
Karl è rimasto per un attimo attonito, mi ha guardato ed io ho solo stretto le spalle, sorridendo; così, mentre andavo ad aprire la porta, Federica si è messa davanti allo specchio ed ha passato di nuovo il suo voluttuoso rossetto sulle labbra. Poco prima nel disfare le valigie, aveva notato che avevamo messo, accidentalmente, in valigia, anche il suo velo da sposa e così lo ha preso e, mentre Karl la guardava, lei se lo è fissato tra i capelli. Appena completata l'operazione, si è girata verso di lui ed ha aperto la sua vestaglia di seta, lasciandola cadere per terra, ai suoi piedi; ho visto la mia fresca sposa nuda, davanti a quel tedesco biondo che se la stava mangiando con gli occhi, quasi incredulo, di aver davanti a sé una femmina così attraente, vestita solo con delle calze autoreggenti, tacchi alti ed un velo da sposa. Federica si è avvicinata a lui, ha guardato un attimo verso di me e, visto che sorridevo mentre il cazzo mi diventava duro come il marmo, lo ha abbracciato e lo ha invitato ad assaggiare il rossetto. 
«Assaggia il rossetto… ORA!»

Le loro bocche si sono unite in un bacio che sembrava non voler finire mai. Ero eccitato e sconvolto nello stesso tempo, ma anche un po' incredulo nel vedere con quanta facilità mia moglie, la donna che amo alla follia, si fosse offerta a questo giovane sconosciuto, che ora la teneva stretta tra le braccia ed accarezzava il suo corpo, facendo scorrere le proprie mani lungo i fianchi, fino ad arrivare alle sue stupende chiappe tonde e lisce; vedevo anche con quanta forza le stringeva tra le mani. Quando si sono staccati, Federica ha iniziato ad aprire la camicia di Karl, che, in un attimo, si è spogliato e, quando ha abbassato i boxer, è emerso un membro decisamente lungo e, soprattutto, di notevole spessore, con una magnifica cappella grossa.
«Guarda come me lo hai fatto diventar duro!»
Federica ha sorriso, lo ha baciato di nuovo, mentre con la mano ha provato a stringere quel grosso membro, però le sue dita non si son congiunte e, dopo aver limonato un po', lei si è staccata e gli ha sorriso.
«Sono sposata da meno di 12 ore ed ora voglio render felice mio marito!»
Appena pronunciate queste parole, si è inginocchiata davanti a lui ed ha cominciato a passare la lingua sopra quella grossa mazza, che sembrava lievitare ulteriormente. Lo ha leccato bene ed ha anche dedicato attenzione alle sue grosse palle con scorse di lingua da perfetta fellatrice. Era sconvolgente vederla con quel velo sulla testa muoversi avanti/indietro con la bocca, ingoiando quanto più possibile quel membro così grosso e, per un attimo, mi son chiesto quanta esperienza potesse aver fatto prima di incontrare me. Mi sono chiesto anche come poteva accontentarsi del mio cazzo, che era solo la metà di quello che stava succhiando. Perché, allora, una femmina così calda sposa uno come me? Questa domanda mi ha un po' sconvolto, ma non ho perso tempo a trovare la risposta, perché, dopo averlo leccato alla grande, Federica si è alzata in piedi e si è avvicinata al letto, dove si è sdraiata a cosce aperte.
«Adesso scopami: voglio sentirlo dentro questo tuo bel cazzo grosso. È da un po' di tempo, che non ne prendo uno così grosso! Scopami, che mi fanno impazzire i maschi come te!»
Ho visto la mia giovane sposa, cui avevo messo la fede al dito solo da poche ore, offrirsi in maniera così totale e completa a questo maschio dotato di un cazzo enorme e, in un attimo, ho avuto la risposta alla mia domanda.

Una femmina così calda e voluttuosa sposa un maschio come me per aver un compagno che l'avrebbe adorata anche se lo avesse fatto cornuto, perché le avrebbe lasciato la possibilità di farsi scopare da tutti quelli che vuole. Dunque… è questo il mio futuro? Essere il suo cornuto? Eppure, invece di sentirmi umiliato o depresso per questa presa di coscienza, ho dovuto incredibilmente aprire i miei pantaloni e tirar fuori il mio cazzo, perché lo spettacolo cui stavo assistendo mi ha praticamente fatto sborrare senza neanche toccarmi. Karl non si è fatto pregare più di tanto all'offerta posta da mia moglie: ho visto che si è inginocchiato fra le sue cosce e poi, con due spinte decise, ha preso a scoparla muovendosi bene, con colpi profondi ed un ritmo abbastanza sostenuto; ha preso a martellarla di colpi, che l'hanno portata a godere quasi all'istante. L'ha scopata per una buona ventina di minuti, cambiando due volte posizione. Federica è venuta ripetutamente e poi, quando lui è stato prossimo all'orgasmo, lo ha tirato fuori e si è allungato un po' su di lei: le ha schizzato la sua sborra su seno, viso e labbra ancora ricoperte di rossetto. Federica ha afferrato quel membro e lo ha spremuto per bene, poi, con un dito, ha raccolto un po' di quel nettare e lo ha assaporato.
«Uumhmm…Che buon sapore?! Ad averlo saputo, non te lo avrei fatto sprecare così!»
Karl si è messo a ridere e le ha promesso che, se ci fosse stata una prossima volta, le avrebbe riempito la bocca o ogni altro buco da lei voluto. In quel momento Federica si è accorta che il suo velo da sposa era stato macchiato dallo sperma di Karl e così, in quel preciso momento, ha deciso che non sarebbe mai stato lavato, dato che era stato sporcato dal seme del primo maschio con cui mi aveva fatto cornuto.
«Amore, voglio conservare questo velo, così com'è, macchiato del suo sperma. Ogni volta che vedrò questa macchia gialla, ricorderò i momenti che ho vissuto con questo maschio meraviglioso, facendomi godere all'impazzata, rendendo te, per la prima volta, gran cornuto!»
Ovviamente ho sorriso e le ho assicurato che sarebbe stato conservato con estrema cura. Dopo quel momento, abbiamo iniziato a far la nostra luna di miele in una città come Venezia, che è qualcosa di veramente strabiliante. Durante il giorno, siamo andati in giro tutti e tre assieme e, in molte occasioni, lui ci ha fotografato mentre visitavamo i luoghi e le isole più belle. Era tutto particolarmente bello, perché Federica si è dimostrata una mogliettina dolce e premurosa; durante il giorno, non lasciava trasparire nulla del nostro stile di vita libertino, perché era completamente assorta e presa dal nostro affetto.

A sera, però, appena dopo cenato e rientrati nella nostra suite, la mia sposa indossava di nuovo il suo velo, i tacchi alti e continuava a farsi montare da quel giovane, quanto infaticabile, stallone, che, come promesso la prima volta, le ha riempito la bocca, che lei ha voluto bere; in una diversa circostanza, ha anche aperto la bocca piena di crema ed ha preteso che la immortalassi in una foto, per poi ingoiare. Per dieci giorni lui l’ha montata in tutte le posizioni possibili ed immaginabili. Una volta mi ha anche fatto mettere quattro zampe con lei appoggiata sulla mia schiena e si è fatta riempire il culo da lui. In un'altra occasione mi son sdraiato sotto di lei e, mentre lui la scopava con estremo vigore, io leccavo il clitoride di Federica mentre il cazzo di Karl entrava ed usciva dal ventre di mia moglie, riempiendola del suo piacere. Alla fine, siamo tornati nella nostra città e, allo stato, son passati due mesi, durante i quali lei ha continuato a mantenere i contatti con Karl, che è anche venuto due volte a trovarci, ovviamente trascorrendo due giorni ed una notte a scopare mia moglie; ora sto guidando l'auto per andare in vacanza insieme tutti e tre; Karl è seduto nel sedile posteriore al fianco di mia moglie, che sta già succhiando il cazzo al suo meraviglioso stallone, che ha promesso che durante questi 15 giorni di vacanza, troverà il modo di far godere ancor di più Federica, perché nel luogo dove trascorreremo la vacanza, ci dovrebbero esser due suoi amici e con il loro ausilio, ha promesso che, per la prima volta, farà provare a mia moglie l'esperienza di svagarsi con tre cazzi assieme. Quando me lo ha detto sono venuto senza toccarmi e questa cosa mi manda letteralmente ai pazzi! È proprio una vita meravigliosa quella del cornuto!