La voglia prevale
"Finalmente avevamo organizzato il nostro primo raduno, il primo raduno ufficiale del Roxy Bar. Chiaramente essendoci membri da tutta Italia (e non solo) ci eravamo accordati sul farlo a Roma. Tutto era pronto, ed eravamo in una calda giornata di fine giugno, in effetti era il mio compleanno!
Ovviamente io e gli altri amministratori ci eravamo incontrati il giorno prima per allestire tutto, e lo stile era proprio quello tipico del nostro bar: raffinato ma con quel tocco casalingo che non guasta mai, anzi rende tutto migliore.
Erano più o meno le 10:00 quando voi siete iniziati ad arrivare e c'eravamo proprio tutti, nessuno mancava era incredibile!
Non appena anche l'ultimo utente era arrivato, io e gli altri amministratori abbiamo preso un microfono e dato il benvenuto a tutti:
<<Grazie a tutti voi per essere venuti, sappiamo bene quanta fatica ci è voluta per riuscire ad organizzarci per cui godetevi la giornata, il cibo le bevande e divertitevi.
Signore e signori, benvenuti ufficialmente al primo raduno del Roxyyyy Baaaaar!!>>
Ho detto cercando di essere il più possibile divertente e coinvolgente.
Dopo l'applauso abbiamo iniziato tutti a divertirci e a parlare quando ad un certo punto la vedo allontanarsi verso il bagno.
Mi ha sempre fatto impazzire, mi ha sempre preso tantissimo ma la distanza ed il suo non essere single ci hanno frenati molto, ma quel giorno non so perché, appena prima di entrare in bagno, mi guarda e mi fa l'occhiolino.
Una vampata di calore mi ha invaso e dopo un minuto l'ho discretamente seguita in bagno. Lei era già in attesa
<<avevo paura che non venissi>> mi disse
<<la tentazione l'ho avuta, non sei single e inoltre siamo lontani, e poi non credevo di piacerti tanto>> dissi io accarezzandole i capelli e le guance
<<sì mi sei sempre piaciuto, ma non mi sono mai sbilanciata proprio per via della distanza e perché non sono single, non volevo farti soffrire ne soffrire io>> disse lei.
La guardai ed era stupenda, era veramente una dea, come sempre. E glielo dissi.
<<Dio santo sei stupenda, una dea, mi spieghi come posso resisterti?>>
<<non farlo...>> rispose lei con un sorrisetto che significava solo una cosa.
Esitai un istante, poi la baciai con estrema passione. Le nostre labbra infuocate si accarezzavano in un bacio rovente mentre le nostre lingue danzavano al ritmo dei nostri cuori.
Fu un bacio lungo ma era solo l'inizio, la spinsi contro il muro di quel bagno, col rischio di essere beccati in un secondo, e mentre con la mano destra le tenevo i polsi bloccati sopra la testa, con la sinistra accarezzavo il suo corpo scivolando rapidamente verso il basso.
Scavalcai velocemente il bordo della gonna e puntai verso la sua figa, e fui piacevolmente sorpreso di trovarla senza mutande.
<<che troia che sei>> dissi ridacchiando mentre iniziai a farle un bel ditalino
<<tutta tua>> rispose lei gemendo, con il sorriso di chi ha finalmente raggiunto il suo obiettivo a dispetto di tutti.
Manovrai quella magnifica figa glabra velocemente, e il movimento unito alla passione e al rischio di essere beccati la portarono presto all'orgasmo
<<aaaah...siiiii...>> gemette venendo
<<non crederai che sia finita vero?>> dissi.
Tirai fuori il mio cazzo, duro all'inverosimile, e dopo averle fatto alzare le gambe, facendogliele mettere attorno alla mia vita, glielo infilai nella figa fino in fondo, facendole uscire dalla bocca un grido strozzato.
Iniziai a scoparla con forza e vigore, lasciando che la mia cappella andasse a picchiettare e baciare il suo utero.
Stavamo godendo come pazzi, la sua figa era fradicia e bollente, ma anche perfettamente stretta e aderiva al mio cazzo come un guanto.
Dopo un po', sempre nella stessa posizione, lo tirai fuori dalla vulva, e mentre con la mano destra stavolta la tenevo sollevata tenendole il culo, sempre tenendola sbattuta al muro del bagno le misi la mano sinistra sulla gola, stringendola appena e le pianta il cazzo nel culo.
Fu straordinario e aumentai il ritmo scopandola velocemente e con foga
<<tieni cagna, prenditi tutto il mio cazzo>> le sussurrai mentre la inculavo alla grande. Lei era talmente in estasi che non rispose, gemeva e basta.
Ad un tratto iniziammo a sentire dei rumori un po' più vicini, ed essendo entrambi talmente eccitati da essere vicini all'orgasmo, glielo piantai di nuovo fino in fondo alla figa mentre lei veniva di nuovo ed io le scaricai dentro un colossale carico di sborra densa e bollente
<<oooohh...siiiii...mmmm>> sussurrai mentre sborravo.
Le tolsi il cazzo da dentro e la aiutai a rimettersi un po' in sesto mentre lo rimettevo dentro ai pantaloni. In quel momento entrò qualcuno di voi proprio mentre noi ci allontanavamo ed un rivolo di sborra calda scendeva lento lungo la gamba di lei..."
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