Mia moglie fa da nave scuola
Mi chiamo Walter, ho 45 anni, sono di media statura, fisico normale, prestante ma non palestrato. Ho i capelli brizzolati, occhi scuri e lavoro come dipendente comunale. Da 26 anni, sono sposato con Paola, bella donna mia coetanea. È alta quanto me, capelli biondi, occhi scuri ed un seno di una quarta misura piena. Ha avuto, nella sua vita, una sola gravidanza, che le ha leggermente arrotondato i fianchi, rendendo il suo culo ancor più bello e prominente, quindi più attraente. Anche se lei dice il contrario, ha un bellissimo paio di cosce, che adoro molto quando vengono fasciare da delle meravigliose calze autoreggenti ed ai piedi scarpe dai tacchi alti. Sessualmente parlando, ci siamo conosciuti che eravamo entrambi alquanto inesperti. Ho avuto il piacere di cogliere la sua verginità e, la seconda volta che l'ho scopata, a causa della nostra totale inesperienza, l'ho messa incinta. Avevamo appena compiuto 18 anni e ci siamo sposati rapidamente; con la nascita di nostro figlio, la nostra unione si è cementata e, dal punto di sessuale, Paola si è trasformata in una magnifica femmina da letto. Con il tempo, ha iniziato ad apprezzare il rapporto anale, ma ciò che veramente mi fanno impazzire, sono le sue labbra belle, carnose, con le quali mi esegue dei pompini al cardiopalma. Le piace molto gustarsi il mio cazzo in bocca. Non sono un superdotato, forse sarò un po' sopra la media in circonferenza, ma, in ogni caso, ho dalla mia di esser molto resistente e così, oltre ad eccitarla molto nei preliminari, mi piace scoparla dolcemente, cambiando spesso posizione; quando vengo, poiché ho una sborrata alquanto copiosa, preferisco, a volte, schizzarle addosso, cosa che lei mostra di gradire molto. Col passare degli anni, ci siamo divertiti a fare qualche giochino un po' malizioso tra di noi, tipo l'esibizionismo o prendere il sole in topless, dove è possibile farlo. Le cose, però, son cambiate in questi ultimi cinque anni, quando nostro figlio è andato a vivere con la sua donna e noi siam tornati di nuovo una coppia con il desiderio di concederci qualche trasgressione. Abbiamo fatto qualche esperienza in qualche locale dove ci siamo divertiti a fare lo scambio di coppia e devo dire che mi è piaciuto molto vedere Paola godere sotto i colpi di un altro maschio mentre io stavo pompando la compagna di quell'uomo. Questa cosa ci ha creato molta complicità e noi riusciamo a parlare tranquillamente di tutto soprattutto dei maschi che la insidiano quando lei è allo sportello in quanto lavora come impiegata delle Poste. Dopo questo genere di esperienza, ho sentito anche il bisogno di vederla da sola interagire con un altro maschio e questa cosa ne abbiamo parlato e discusso parecchio senza mai giungere però a mettere in pratica questo progetto. Paola afferma che si sente alquanto imbarazzata ad accompagnarsi con un altro uomo e, così, per un po' di tempo, mi sono fatto bastare lo scambio di coppia. Quest'anno, per motivi di lavoro, ho dovute prender ferie frazionate. Mia moglie si è adeguata, prendendo solo brevi periodi o qualche weekend, permettendoci di usufruire di vari momenti lungo tutto l'arco dell'estate. In uno di questi periodi, durato una settimana, mi è capitato di accompagnare mia moglie al mare il sabato e me ne tornavo la domenica, poi ci saremmo di nuovo riuniti quando l'avrei raggiunta il venerdì sera per ripartire la domenica. Abbiamo ripetuto per tre volte questo modo di far vacanza e, alla terza volta, qualcosa è cambiato. Paola era già ben abbronzata e, per evidenziarla ancor più, aveva indossato un vestito bianco, che lasciava poco all'immaginazione: priva di reggiseno, con tette praticamente all'aria e, in trasparenza, le si vedevano le mutandine. Avevamo prenotato tutti i nostri soggiorni nello stesso albergo ed il proprietario, un bell'uomo sulla cinquantina, è entrato subito in confidenza con mia moglie. È chiaro che, con un abbigliamento così provocante, aveva stimolato subito la fantasia di molti maschi, ma non mi ero accorto che, ad esserne stato travolto, c'era un altro maschio, Simone, il figlio del gestore dell'hotel. L'ho conosciuto il primo weekend che ero venuto a trascorrere insieme a mia moglie. Fondamentalmente, si occupava del bar della spiaggia ed ho notato quanto interesse suscitasse nelle ragazzine per il suo aspetto. Alto, spalle larghe, biondo, occhi azzurri, fisico abbastanza prestante, unico difetto, una timidezza tangibile. In quel weekend, ho potuto notare che Paola rideva e scherzava spesso con lui e non mi ha sorpreso quando, la domenica, mi ha chiesto se potevamo dargli un passaggio.
«Trascorrerà il weekend nella nostra città , perché sembra debba partecipare alla festa di compleanno di una sua amica e suo padre lo lascia andare solo perché viene con noi!»
Ovviamente non ho avuto nulla da ridire e la domenica sera siamo partiti con il ragazzo seduto sul divano posteriore. Dopo un po’ di chilometri, Paola dice che vorrebbe sdraiarsi un po', Simone sta già dormendo e così mi fa fermare un attimo per spostarsi anche lei sul sedile posteriore, lasciandomi a far da autista. Dopo un po' di strada, sono colpito da una strana situazione: Paola sta dormendo, con la faccia proprio lì, sopra le gambe di Simone, proprio dove lui ha il pacco, che a me sembra abbastanza gonfio. Faccio finta di niente, ma sento aumentare anche il gonfiore del mio membro, perché mi rendo conto che, il contatto della testa di mia moglie in quel punto, debba di sicuro procurare un certo massaggio quanto mai afrodisiaco. Arrivati a casa, facciamo sistemare Simone in una cameretta posta in fondo al corridoio, quella che era di nostro figlio.Â
Appena a letto, Paola mi salta letteralmente addosso, percependo una sua forte voglia. Ci concediamo una scopata un po' fuori dal normale; la sento godere, ma sembra che sia come distratta. In ogni caso, dopo un po' che la scopo, lei scivola in basso e mi prende il cazzo in bocca, me lo succhia fino ad ingoiare la mia sbroda. Stanco del viaggio, mi addormento e, quando mi sveglio, verso le 2:00 del mattino, mi rendo conto di esser solo nel letto. All'inizio non do peso a questa cosa, perché penso che mia moglie possa esser andata in bagno, ma, dopo un po', non vedendola tornare, mi preoccupo: si sarà sentita male? Mi alzo, esco nel corridoio e sento dei gemiti provenire dal fondo; mi avvicino alla cameretta e, attraverso lo stipite della porta, guardo all'interno e vedo Paola che sta chiavando con Simone. Per un attimo ne resto sorpreso e, poiché la scena mi piace, mi fermo a guardare. Paola è sopra di lui e lo cavalca dolcemente, assaporando bene quel membro che sicuramente è tutto piantato dentro di lei. Tiene tra le proprie le mani del ragazzo e se le è portate sui seni, spiegandogli come deve stimolare i capezzoli. Sorrido con me stesso e mi rendo conto che non sono affatto dispiaciuto nel vedere come Paola si sta impegnando ad istruire quel giovane ragazzo di appena 18 anni. Resto in silenzio a guardare la scena e mi rendo conto che è esattamente quello che volevo vedere da un po' di tempo a questa parte: Paola alle prese con un altro. Prendo il cazzo in mano e mi masturbo perché oltremodo eccitato a veder mia moglie che sta chiavando con un ragazzino, che potrebbe esser suo figlio. Anzi è più giovane di suo figlio, che oggi ha 24 anni! La sento godere e vedo che lo bacia in bocca; il ragazzo sembra proprio preso dalla situazione, perché le accarezza il viso, mentre limona con lei. Ora mia moglie si muove un po' più freneticamente e sento che raggiunge un orgasmo; probabilmente anche lui viene, perché restano entrambi immobili. Paola lo abbraccia e gli dice che va un attimo in bagno.Â
«Amore... abbi pazienza; vado un momento in bagno... aspetta, non ti muovere, torno subito!»Â
Mi sposto lateralmente, lei esce e va verso il bagno principale ed io silenziosamente la seguo. Entra senza chiudere la porta, così entro anch'io e la chiudo a chiave. Si gira, mi guarda un attimo, alquanto sorpresa.Â
«Amore, va tutto bene? Come mai sei in piedi?»
Mi stupisce molto la sua serenità .
«Sono in piedi, perché non ho trovato mia moglie accanto! Non ti ho visto nel letto e son venuto a cercarti: ho fatto bene, perché mi son gustato la tua cavalcata!»
Viene verso di me, mi bacia e mi abbraccia, poi mi parla con una voce calda, languida, che mi fa drizzare il cazzo all'istante.
«Amore, non sarai mica arrabbiato? La prima settimana che ero lì, mi guardava con occhi dolcissimi e così mi ha fatto tenerezza; abbiamo cominciato un po' a parlare e… ti rendi conto: mi ha detto che, a 18 anni, il massimo della sua esperienza sessuale era stata una mano sul seno di una sua coetanea? Mi ha fatto così tanta tenerezza che… la terza sera, sono stata io a farlo venire in camera mia e ho trascorso l'intera notte con lui. Sapeva che questo weekend sarei tornata e così l'ho invitato a venir qualche giorno quassù, da noi! Amore, spero che non ti dispiaccia se sto insegnando al ragazzo, come si fa godere una donna.»
Mentre finisce di parlare, la sua mano si poggia sul mio membro e lo trova perfettamente in tiro.
«Amore, non capisco! Mi hai sollevato tante di quelle storie, quando ti ho chiesto di scopare con un altro, e adesso mi metti le corna di nascosto?»
Mi butta le braccia al collo e mi bacia.
«Amore, con lui è diverso! Voglio dire… con un maschio esperto come te, mi sento a disagio, ma con un ragazzino come lui che… amore, è così dolce e inesperto da farmi tenerezza!»
Stranamente non riesco ad esser arrabbiato con mia moglie.
«Non credo che sia tanto ragazzino, perché, dal punto di vista fisico, si presenta molto prestante. In ogni caso, cosa vuoi fare? Vengo dentro e giochiamo insieme, oppure cosa?»
Lei ci pensa un attimo e poi mi confessa la sua idea.
«No, amore... per favore, continua a guardare, senza farti vedere! È troppo timido e, sicuramente, farlo con te davanti, lo sconvolgerebbe troppo!»
Per un attimo guardo mia moglie con profondo stupore.
«Scusa... cosa vuol dire continua a guardare? Mi stai dicendo che ora torni da lui?»
Paola mi sorride, mi accarezza il cazzo e poi mi risponde.
«Certo che torno da lui! A parte il fatto che ha un bel cazzo come il tuo, ma poi lui, durante la settimana che l’ho ospitato nel mio letto, è stato capace di sborrare quattro o cinque volte; ha una forte capacità di ricaricarsi subito. Dai, lasciami divertire ancora un po', mentre tu stai a guardare!»
Per tre giorni, Paola è rimasta a casa in ferie; in realtà è rimasta sempre a letto, perché si è fatta scopare mattina, sera e notte da lui. La cosa bella è che veniva a letto insieme a me e si lasciava scopare ancora, senza farsi sborrare dentro, ma bevendo la mia sborra, poi, silenziosamente, lo raggiungeva, ed io mi mettevo dietro la porta a guardare. Dopo questo trattamento Il ragazzo è diventato più che esperto e sicuro di sé; ho visto quante belle signore e ragazzine gli ronzavano intorno. Lo abbiamo ospitato altri tre giorni, per altre due volte, poi ci ha detto che, a fine estate, avrebbe iniziato l'università in una grande città europea e non lo abbiamo più visto. Da allora, Paola, quando le va di trasgredire, si diverte a provocare ragazzi molto giovani, che non vedono l'ora di poter chiavare con una milf come lei.
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